Sicurezza
Duello rusticano in tabaccheria rapinatore in fuga
PISTOIA. Quando ha visto il bandito minacciare la nuora con un coltello per farsi consegnare l’incasso, non ci ha pensato due volte: ha afferrato dal bancone un paio di forbici e l’ha affrontato,...
PISTOIA. Quando ha visto il bandito minacciare la nuora con un coltello per farsi consegnare l’incasso, non ci ha pensato due volte: ha afferrato dal bancone un paio di forbici e l’ha affrontato, menandogli un fendente che lo ha raggiunto al giubbotto prima di essere disarmato, ferito ad una mano e gettato a terra. Anche se poi il rapinatore è stato costretto alla fuga a mani vuote, sono stati momenti di paura quelli vissuti ieri pomeriggio in una tabaccheria di via Curtatone e Montanara, nel centro storico di Pistoia.
Erano all’incirca le 18 quando il giovane, con un collare di pile tirato su fin sotto gli occhi, è entrato nel negozio armato di coltello. In quel momento, oltre a tre clienti, all’interno c’erano l’anziano titolare, Umberto Bellandi, e, dietro la cassa, la nuora, Monica Bracciotti.
«È entrato ed è corso addosso a lei – racconta il commerciante – “Voglio la cassa” le ha gridato. Io ho preso un paio di forbici e gli ho tirato un fendente, che però è scivolato sul giubbotto, senza fargli niente. Allora è cominciata una collutazione, mi ha strappato le forbici di mano e mi ha buttato in terra. E mi è salito con tutti e due i piedi sopra».
Ma a quel punto per i bandito era troppo rischioso rimanere ancora lì, anche perché, richiamati dalle urla, sono accorsi dei commercianti vicini, prima tra tutti Chiara Oretti, che ha prestato i primi soccorsi all’anziano titolare ferito alla mano.
«Non ha portato via nulla – racconta Monica Bracciotti – soltanto le forbici».
Sul posto, dato l’allarme, sono accorsi i carabinieri del Nucelo operativo e radiomobile. I militari, raccolte le prime testimonianze, hanno subito diffuso la descrizione del fuggitivo: molto alto, quasi un metro e novanta, italiano e completamente vestito di nero. L’uomo è scappato a piedi ed è stato visto correre verso Corso Gramsci e il Teatro Manzoni prima di dileguarsi tra i vicoli del centro.
All’esame dei carabinieri, anche i filmati del sistema di videosorveglianza della tabaccheria. (m.d.)
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