Il Tirreno

Pistoia

lutti

Morto Angiolo Bianchi, fu consigliere comunale e presidente della Caripit

Morto Angiolo Bianchi, fu consigliere comunale e presidente della Caripit

Commercialista molto noto in città, sedette a Palazzo di Giano per quattro mandati. E' stato anche presidente dell'Uniser

4 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. E' morto nella notte tra domenica e lunedì all'ospedale San Jacopo, dove era ricoverato per l'aggravarsi delle condizioni di salute, il commercialista Angiolo Bianchi, 90 anni. Il funerale si svolgerà martedì mattina alle 10 nella chiesa di San Bartolomeo. Bianchi lascia la moglie Anna e i figli Alberto e Francesco.

Professionista tra i più noti in città, Bianchi aveva lo studio a Palazzo Balì, in via Cavour. Ma la sua figura era conosciuta soprattutto per i molteplici impegni pubblici che aveva assunto. Nato a Pistoia il 15 ottobre 1923, nell'immediato dopoguerra Bianchi era stato dirigente della Gioventù cattolica e quindi dirigente della Democrazia cristiana, per la quale fu eletto in tre mandati al consiglio comunale di Pistoia: dal 1951 al '56, dal 1956 al '60 e infine dal 1970 al 1971,  quando si dimise dall'assemblea di Palazzo di Giano. Ci sarebbe tornato però nel 1994, eletto nel gruppo Ppi-Pistoia Unita, fino al 1998. Dal 1971 al 1987 Bianchi fu anche presidente della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia. Successivamente ricoprì per diversi anni la carica di presidente dell'Uniser, il consorzio pubblico-privato che gestisce il polo universitario pistoiese. Tesoriere per diversi anni dell'associazione Maria Madre Nostra fino alle sue dimissioni nel febbraio del 2012.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10576253:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10576253:1652131988/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Negli ultimi anni Angiolo Bianchi non aveva assunto posizioni politiche pubbliche, ma il suo studio era finito alla ribalta delle cronache come sede legale della fondazione Big Bang, quella che ha sostenuto le iniziative politico-elettorali di Matteo Renzi. In realtà presidente della fondazione era uno dei figli di Angiolo, Alberto Bianchi, commercialista anch'egli, molto conosciuto a Firenze e politicamente molto vicino all'attuale presidente del consiglio.

Molti i messaggi di cordoglio e di ricordo della figura del politico e del professionista.Il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli lo ricorda soprattutto per il suo lungo impegno politico e civile. Tra i molti frutti di questo impegno, "la città gli sarà, sicuramente, per sempre grata per la scelta, compiuta da presidente della Cassa di risparmio, di acquistare e restaurare l’antico palazzo dei vescovi, allora un semplice condominio. Grazie alla sua sensibilità e lungimiranza Pistoia ha avuto restituito un patrimonio monumentale e culturale eccezionale".

"Angiolo Bianchi - continua il messaggio del sindaco - è stato un uomo integro, rigorosissimo e competente, qualità delle quali ha dato prova nell’adempimento degli incarichi che ha assunto nel corso della sua vita; incarichi importanti, che non ha mai cercato, ma ai quali, richiesto, non si è mai sottratto per senso del dovere e autentico spirito di servizio nei confronti della comunità".

"Angiolo Bianchi - ha scritto invece Giorgio Federighi - è stata certamente una delle figure di maggior prestigio, a Pistoia e non solo, del nostro tempo... A me piace dargli la definizione di "persona autorevole". Una dote che se, addirittura, in un primo momento poteva mettere soggezione (io stesso, nonostante i suoi decennali solleciti, non sono stato capace di dargli del tu se non negli ultimi due anni, esattamente da quando ci siamo insieme ad altri, occupati della iattura del commissariamento dell’Aias), in realtà gli derivava dalla sua grande competenza professionale, dalla sua invidiabile lucidità di pensiero, da un comportamento personale senza fronzoli e sdolcinature, anche se sicuramente ricco ed intenso negli affetti e nei rapporti umani".

Il primo a dare la notizia della morte di Bianchi è stato, sul suo profilo Facebook, Luigi Bardelli, direttore di Tvl e responsabile dell'ex Aias (ora quelle attività fanno capo all'associazione Maria Assunta in Cielo). "Una vita straordinaria - ha scritto Bardelli - un punto di riferimento in città per tanti anni, per tanta gente. Una fede grande e semplice. Un agire concreto senza troppe parole, capace di commuoversi fino all'ultimo momento. Quattro giorni fa fece ancora gli occhi lucidi ed accenno' forse l'ultimo debole sorriso quando le dicemmo che la parte nuova del centro Maic (Maria Assunta in Cielo, ndr) per disabili era ormai conclusa. Volle vedere anche la foto. Erano gli ultimi respiri della sua forte fibra che lo aveva fatto camminare per monti e valli fin da giovane entusiasta dirigente della Gioventù Cattolica, prima sulle nostre montagne e poi sulle "sue" Dolomiti delle quali conosceva ogni sentiero. Ora ha fatto la scalata più lunga, ma siccome io credo che esistono gli Angeli, sicuramente lo avranno aiutato a muoversi fra le stelle fino al luogo dove la luce non finisce più"

 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini