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Pistoia

Bertinelli: pubblicheremo presenze e voti

Bertinelli: pubblicheremo presenze e voti

Pistoia, dopo il nuovo voto saltato per mancanza del numero legale in consiglio comunale il sindaco annuncia contromisure

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PISTOIA. L’ultimo voto saltato per mancanza del numero legale, quello sul futuro di Publiservizi, ha funzionato come la classica goccia che fa traboccare il vaso. Ben 8 (su 20) consiglieri comunali della maggioranza erano assenti. E dopo che anche i consiglieri di Pistoia Domani sono usciti dall’aula, il 23 diucembre scorso, l’assemblea di Palazzo di Giano ha perduto il numero legale e quindi la possibilità di votare legittimamente.

Il sindaco si è infuriato: con un intervento di venti minuti, peraltro senza mai alzare la voce, Bertinelli ha definito «politichetta all’italiana» e «piccolissimo cabotaggio politico» la scelta dell’opposizione di far mancare il numero legale. Ma le mazzate sono arrivate soprattutto sulla maggioranza, che - il sindaco lo ha sottolineato - avrebbe per prima il dovere di garantire all’assemblea comunale di poter funzionare. Bertinelli ha così annunciato di aver richiesto agli uffici il numero di presenze e di deliberazioni (e, tra queste, quante su temi inerenti il bilancio, quindi particolarmente rilevanti) di ciascun consigliere comunale. Dati che a giorni saranno pubblicati sul sito web del Comune. «Perché con queste cifre alla mano - ha sottolineato il sindaco - i cittadini siano messi nelle condizioni di discriminare tra i consiglieri comunali rispettosi dell’impegno a cui sono stati chiamati e quelli che invece hanno interpretato il loro ruolo venendo a prendere il gettone di presenza, con l’oriuolo alla mano».

Che ci fosse da mesi e mesi una sorta di fronda, soprattutto nel gruppo Pd, contro la giunta Bertinelli, era ormai evidente. Ma il sindaco ha negato a questi atteggiamenti un qualunque significato politico, almeno nel senso nobile della parola. In realtà di assenza di motivazioni politiche per i vuoti in consiglio del 23 dicembre ha parlato anche – su Facebook – il capogruppo Pd Giovanni Sarteschi. Il quale ha fornito l’elenco degli assenti in maggioranza (per la cronaca: Ciriello, Colombo, Breschi, Gonfiantini, Betti, Mazzanti, Giudice, Del Maestro) ma ha aggiunto che solo due di loro (ancora per la cronaca: Ciriello e Gonfiantini) si erano dichiarati espressamente contrari alla delibera su Publiservizi. E che comunque nessun consigliere è uscito dall’aula citando come spiegazione il voto su Publiservizi.

Quanto all’oggetto del voto, è presto detto: l’amministrazione propone di mantenere la partecipazione in Publiservizi, al fine di portare a termine il processo - più volte annunciato - di superamento della holding da parte del Comune, che vuol riprendersi le partecipazioni in Publiacqua, Publiambiente e Toscana Energia. Siccome la legge di stabilità 2014 obbliga i Comuni a dichiarare entro il 31 dicembre le società da dismettere oppure no, la giunta Bertinelli propone di dire no alla dismissione proprio per partecipare appieno al processo di superamento della spa, che verosimilmente si concretizzerà in una scissione dell’area pistoiese rispetto ai comuni empolesi. Se ne parlerà comunque al prossimo consiglio comunale.

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