Toscana
Il toccante messaggio dei genitori di una bambina affetta da una rara malattia
Pistoia, per Gianluca e Emanuela "tutti i bambini dovrebbero avere il diritto di viversi la vita tra giochi, studio e marachelle"
PISTOIA. In occasione del Natale, i genitori di una bambina affetta da una rara malattia inviano a tutti un toccante augurio.
Questo il testo della lettera.
Siamo i genitori di Anastasia, una bambina di 11 anni che da qualche mese sta lottando contro una rara malattia. È la nostra unica figlia e con lei abbiamo sempre condiviso tutto, ogni istante della sua esistenza. In quest’ultimo periodo la nostra vita è cambiata; in un istante da una realtà di una qualsiasi famiglia normale, ci siamo trovati catapultati in una realtà completamente diversa, dove quello che avevi progettato e pensato sino allora non ha più senso ed è stato sostituito da un unico pensiero: la vita di nostra figlia.
I primi giorni ci siamo sentiti persi, impauriti di non saper reagire a una cosa così grande ma poi ci siamo sstretti tutti e tre e abbiamo capito che non c’era tempo per avere paura e dovevamo subito combattere. Questa forza è arrivata soprattutto grazie ad Anastasia per il suo modo di essere speciale anche nel lottare quotidianamente con il dolore e nell’affrontare cure fortissime. La forza è arrivata anche vivendo nel reparto di oncoematologia del Meyer, dove si respira sofferenza e negli sguardi dei bambini vedi dolore, mascherato da noi genitori che cerchiamo ognuno a modo nostro di rendere tutto normale ai loro occhi.
Tutti i bambini dovrebbero avere il diritto di viversi la vita tra giochi, studio e marachelle. Non dovrebbero essistere casi di bambini (e sono tanti) che, per avere una loro piccola dose di “normalità” si battono ogni istante della loro giornata contro patologie di ogni genere. Il senso e la prospettiva delle cose cambia radicalmente!
Grazie al reparto di pediatria dell’ospedale di Pistoia, al suo primario dottor Agostiniani per la sua grande professionalità e umanità, alla dottoressa Barontini che ci ha preso per mano e ci sta accompagnando in questo percorso, al dottor Bindi e a tutte le infermiere che ci hanno sostenuto nei primi momenti del ricovero.
Grazie al reparto di oncoematologia del Meyer di Firenze, ai dottori, agli infermieri e a tutte le persone che assistono i bambini; grazie alla azienda Conad ai suoi dirigenti e dipendenti per essersi dimostrata una grande famiglia; grazie a quei genitori dei compagni di classe delle elementari di Anastasia che quotidianamente si prodigano per aiutarci per qualsiasi bisogno; grazie alle maestre Sandra e Katia per il modo in cui stanno vicino a Anastasia; grazie alle professoresse delle medie Roncalli che aiutano nostra figlia negli studi sia a casa che in ospedale.
Grazie ai servizi domiciliari di Pistoia che assistono nostra figlia i pochi giorni che riesce a stare a casa; grazie a questa città, la nostra, che tutti i giorni ci fa arrivare messaggi di vicinanza da persone sconosciute; grazie a tutti quei bambini conosciuti in questo periodo per il modo in cui tutti i giorni ci riempite il cuore; grazie alle nostre famiglie che si sono strette a noi e a tutte le persone che ci sono sempre state e che non ci hanno abbandonato.
Per noi sarà un Natale diverso da quelli passati ma con la riscoperta dei valori veri della vita (grazie a voi) come l’amore e l’amicizia. Grazie a ognuno di voi perché non ci fate sentire soli e ci rendete più forti.
Gianluca e Emanuela
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