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Acqua del sindaco: progetto da sospendere

Acqua del sindaco: progetto da sospendere

AGLIANA. Sospensione del progetto “acqua del sindaco” nelle scuole aglianesi e analisi sull’acqua del rubinetto relative all’amianto. Queste le richieste al primo cittadino Giacomo Mangoni e all’ammin...

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AGLIANA. Sospensione del progetto “acqua del sindaco” nelle scuole aglianesi e analisi sull’acqua del rubinetto relative all’amianto. Queste le richieste al primo cittadino Giacomo Mangoni e all’amministrazione comunale avanzate formalmente dal consiglio di istituto, che si è riunito venerdì 19 dicembre.

Impossibile, per adesso, avere una risposta dal sindaco e dall’assessore all’istruzione Luisa Tonioni. I due risultano irreperibili, nonostante le numerose telefonate e le richieste di colloquio da noi presentate negli ultimi due giorni. Il silenzio del Comune è ormai una prassi adottata da mesi. Di certo però, il primo cittadino dovrà rispondere al consiglio di istituto.

Era stato lui stesso, durante l’assemblea infuocata del 16 dicembre scorso, a chiedere che le richieste delle famiglie venissero formalizzate dal consiglio. Martedì scorso, lo ricordiamo, circa 250 genitori hanno affollato l’auditorium della Misericordia di Agliana per chiedere al sindaco Mangoni di bloccare la somministrazione dell’acqua del rubinetto nelle scuole, poiché ritenuta non sicura dalle famiglie.

Al centro delle preoccupazioni, ci sono soprattutto le tubature in amianto, che ad Agliana rappresentano il 26% della rete idrica. Ma la polemica si è estesa anche al rischio diossina e alla torbidità dell’acqua servita a mensa. A inizio dicembre, alle materne di San Piero, i genitori si sono presentati con le bottiglie. L’iniziativa, nel giro di pochi giorni, ha coinvolto diverse scuole locali dove, dal 2007, in base al progetto “acqua del sindaco”, viene erogata acqua del rubinetto a mensa. Ovviamente il problema non si ferma ai bicchieri, ma riguarda anche la preparazione dei pasti. La delibera del consiglio di istituto arriva a seguito (si legge nell’atto) «della forte preoccupazione diffusasi tra i genitori degli alunni a proposito della presenza nel territorio di tubature in cemento amianto, ma anche in riferimento alle caratteristiche microbiologiche e organolettiche dell’acqua».

Le famiglie chiedono che siano effettuate analisi mirate prima di continuare a somministrare l’ “acqua del sindaco”. Richieste identiche a quelle formulate durante l’assemblea del 16 dicembre. Adesso che il documento formale è arrivato, la palla passa al sindaco. (b.f.)

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