Sicurezza
Da gennaio a casa gli 80 operai Rosini di Quarrata
Venerdì il mobilificio ha annunciato la cessazione dell’attività. Ai sindacati nessuna comunicazione
QUARRATA. “L’attività produttiva cessa il 31 dicembre” per i dipendenti della Rosini spa. A casa, da gennaio, ottanta operai dell’azienda quarratina di divani e poltrone. «La comunicazione ai lavoratori è stata data venerdì (19 dicembre ndr) dalla proprietà» spiega Daniele Vaccaro, Filca Cils.
«Attualmente – incalza Marco Ballati, Fillea Cgil – l’azienda non si è degnata di comunicare alle organizzazioni sindacali le proprie intenzioni nonostante solo pochi giorni fa sia stato raggiunto un accordo sulla mobilità volontaria».
«Dai 15 ai 20 dipendenti – spiega Vaccaro – usciranno volontariamente dall’azienda entro la fine dell’anno». Altri 30 sono a casa da mesi, in cassa integrazione straordinaria a zero ore. In totale ci sono circa ottanta operai che lavorano per i fratelli Rosini.
«Da gennaio al 27 aprile, tutti – continua il sindacalista Cisl – saranno a zero ore. Venerdì è stato comunicato ai dipendenti che con il 31 dicembre si conclude la loro attività lavorativa. “L’attività produttiva cessa a fine anno”, questo hanno annunciato ai lavoratori».
Unica eccezione dovrebbe essere per qualche impiegato del settore commerciale. «Con un preavviso brevissimo – commenta Vaccaro – è stato comunicato verbalmente ai dipendenti la fine della produzione. Per il 2015 non sappiamo ancora niente. Non hanno detto come intenderanno muoversi».
Una delle strade potrebbe essere il concordato ma su questo, al momento, non c’è alcuna conferma. «Tutto ciò – dice Ballati - è assolutamente coerente con la gestione tenuta negli ultimi mesi, che io ritengo davvero grave . I lavoratori che usciranno volontariamente già da lunedì cesseranno la loro attività. Oltre a questi, ci sono una trentina che erano già a casa a zero ore, e altri 40 a lavorare. Da gennaio non ci sarà più produzione. Rimarrà la parte commerciale».
Dopo quarant’anni di attività, l’ennesima azienda quarratina del mobile imbottito ha annunciato ai suoi dipendenti il fermo della produzione. La situazione è drammatica per Quarrata.
Oltre alle chiusure del 2013 e del 2014 (tra le più grandi, Spagnesi spa di viale Europa e Confezioni Alba di via Statale, quest’ultima del settore biancheria), c’è un ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Lo scorso luglio la Satis, altra storica azienda del territorio, annunciò il licenziamento della metà del personale. Dopo i confronti ai tavoli sindacali e istituzionali, venne attivata la cassa straordinaria per 12 mesi, con l’abbandono solo temporaneo degli esuberi.
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