Toscana
Dalla Thailandia una mano amica e i Barli trovano casa
Stefano e Catiuscia sperano di riavere i figli grazie all’aiuto di un allevatore di pitoni originario di Ponte a Egola
PISTOIA. Questo Natale lo passeranno finalmente a casa. Dopo lo sfratto dall’alloggio popolare di Bottegone, Stefano Barli e Catiuscia Grossi hanno di nuovo un tetto sulla testa. Merito, anche, di un allevatore di pitoni che dalla Thailandia ha preso a cuore la vicenda dei coniugi pistoiesi. Liceno Malucchi, originario di Ponte a Egola, emigrato in Asia trentacinque anni fa, è tra i benefattori che hanno promesso di aiutare i Barli.
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Lui, come altri in questi mesi, si è fatto avanti per sostenere la coppia. Così giovedì scorso, Stefano, venditore ambulante di 56 anni, salito più volte sul Battistero per protestare contro l’allontanamento dei figli, ha firmato il contratto d’affitto per una casa a Cignano, frazione di Pistoia.
E adesso, a distanza di un mese e mezzo dallo sfratto, i coniugi possono dire addio ai sedili trasformati in letti di fortuna e alle camere prestate da amici e parenti. «Siamo contentissimi – spiegano – Ora non aspettiamo altro che riprendere i nostri bambini».
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«Stiamo già sistemando le loro nuove camerette». I loro due figli, di 7 e 3 anni, da mesi sono in un istituto religioso in attesa di verificare se «sussistano i presupposti di un loro abbandono morale e materiale». La disposizione di allontanamento da parte del tribunale dei minori di Firenze, è arrivata la scorsa primavera. Nel frattempo però, sono state firmate anche delle perizie dai medici dell’Asl di Pistoia, ritenute positive dal legale dei Barli, l’avvocato Simone Castagnoli, che in questi giorni presenterà una memoria in tribunale.
Nella perizia firmata dal dottor Sergio Teglia, si registra «la notevole crescita delle loro competenze genitoriali». Il 9 gennaio prossimo, Stefano e Catiuscia sono stati convocati in udienza dal tribunale dei minori. La firma del contratto d’affitto era un tassello ovviamente irrinunciabile in questo difficile e delicato percorso.
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«Adesso – spiega Stefano – abbiamo una bella casa, con due camerine, salotto, bagno, cucina e anche un’aia. Abbiamo già un letto nuovo per i bambini e stiamo portando in casa tutti i loro giochi». Ad aiutare la coppia, ci sono i privati cittadini. Tra questi, i proprietari della casa di Cignano, che, spiega l’avvocato Castagnoli, conoscono bene la storia di Stefano e Catiuscia.
E poi un toscano d’adozione thailandese, Liceno Malucchi, che in Asia alleva pitoni e si occupa di due scuole per i bambini poveri. Adesso l’imprenditore ha deciso di sostenere la coppia pistoiese. «Ci stanno aiutando in parecchi – dice Stefano – Ora speriamo soltanto di poter riabbracciare i nostri bambini». Negli scorsi mesi è cominciato il percorso per affidare i piccoli a un’altra famiglia, già individuata dal tribunale dei minori. Un affidamento che, aveva ribadito Castagnoli, alla luce delle nuove perizie sarebbe palesemente controproducente.
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