Il Tirreno

Pistoia

Scalo merci a Pracchia per rilanciare la ferrovia Porrettana

di Saverio Melegari
Scalo merci a Pracchia per rilanciare la ferrovia Porrettana

Se ne è discusso durante un incontro al circolo di Piteccio. Diverse le aziende interessate ad utilizzare il treno per trasportare le proprie merci

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PISTOIA. Già da diversi mesi, nell’ambito delle linee guida per il rilancio della ferrovia Porrettana, si è parlato della necessità di creare a Pracchia uno scambio intermodale ferro-gomma per favorirne il rilancio. Di questo si è parlato nel dibattito “150 anni di Porrettana: e adesso?” organizzato al circolo Arci di Piteccio dal Pd con la presenza dell’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, la presidente della Provincia Federica Fratoni e l’assessore comunale al turismo Tina Nuti.

Ma l’argomento forse più interessante, ed elemento di novità rispetto al passato, è stato quello di un deciso passo in avanti sulla necessità di riaprire lo scalo merci di Pracchia. Una soluzione già lanciata da anni da Comune e Provincia, in primis, che dovrà coinvolgere soprattutto Acqua Silva, il colosso dell’acqua da bere che ha una delle sue sedi proprio accanto alla stazione di Pracchia, ma non solo. «E’ un ambito sul quale stiamo lavorando dal 2005 – dice Federica Fratoni – ed i colloqui vanno avanti con l’interporto di Prato. La novità è che, oltre ad Acqua Silva, c’è anche una nuova azienda di produzione di pellet che si è stabilita a Campo Tizzoro ed essendo vicina alla ferrovia ha espresso la volontà di portare a valle i prodotti con il treno. Acqua Silva sposterebbe la propria logistica da Lucca a Prato ma ora la propria parte la deve fare Rfi». L’azienda tirata in causa da Fratoni è Crisalide srl, con sede a Pescia, che già da qualche mese si è stabilita in un’area di 2000 metri quadrati nell’area ex Sedi (la vecchia Smi) a Campo Tizzoro nell’ambito dell’apertura del polo di energie rinnovabili: un investimento, quello di Crisalide, di quasi 5 milioni di euro che adesso vuole dire la sua per quanto riguarda la volontà di trasporto dei propri prodotti su ferro. «Stiamo lavorando ancora più scrupolosamente da quasi un anno – ha aggiunto l’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli – per far capire a Rfi che c’è da favorire anche il settore Cargo che, finora, ha avuto da parte loro uno scarso interesse per le tariffe elevate e molta ritrosia per far viaggiare altri vettori. Questo progetto è importante, così come far si che la Porrettana possa tornare ad essere una linea commerciale sfruttata e non solo un costo per Trenitalia e c’è bisogno di incrementare la vocazione turistica ma, soprattutto, incentivare la popolazione ad usare il treno e la razionalizzazione di servizi ferro- gomma da far confluire su Pracchia è la strada giusta».

 

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