Il Tirreno

Pistoia

san marcello

Rifiuti, bollette più care del 20%

Consiglio comunale spaccato, ma il servizio passa a Cosea

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARCELLO. Il servizio della nettezza urbana a San Marcello, finora gestito in economia dal Comune, dal 1° gennaio sarà svolto da Cosea Ambiente, di cui l’ente montano è socio. È stata approvata infatti venerdì in consiglio comunale la delibera di trasferimento in house. Non senza colpi di scena, però, visti i soli 5 voti favorevoli su 11 componenti votanti del consiglio. Contenuti. «Se in tempi gloriosi San Marcello vinse il titolo di comune riciclone – ha detto il sindaco, Silvia Cormio- oggi abbiamo la raccolta differenziata più bassa della provincia, sotto il 20%, quando l’Ue chiede ad oggi il 50% e di arrivare al 70% nel 2020. Da subito ci siamo impegnati per cambiare le modalità gestionali, vista anche la vetustà dei mezzi e dei cassonetti per i pochi investimenti fatti in passato».

Varie difficoltà hanno rallentato l’iter, finché in ottobre si è rotto uno dei due camion (datato 1996) deputati al servizio che ha costretto l’amministrazione al noleggio. «L’acquisto non era consentito dal patto di stabilità- ha detto Cormio – senza considerare i tempi lunghi per il bando e la difficoltà a trovare camion conformi al sistema vetusto».

Obiettivi primari: il miglioramento del decoro urbano – con sostituzione dei cassonetti rotti – e della raccolta differenziata, ad oggi solo parziale. Non si parla di “porta a porta”, come previsto nel programma elettorale, ma di isole ecologiche e separazione di tutte le categorie dei rifiuti, tra cui gli scarti vegetali e l’organico, finora non differenziati. Prevista la distribuzione di compostiere domestiche, la riapertura delle centrale di conferimento degli inerti dell’Oppiaccio, con una unità di personale dedicata, e campagne di sensibilizzazione. 6 o 7 dipendenti comunali lavoreranno a comando per Cosea. Tari. I costi di smaltimento, nel 2014 pari a 1.206mila euro, salgono a 1.450mila euro (da 184,26 a 221,54 euro pro capite, al di sotto della media regionale di 224 euro), con aumento della Tari del 20% che andrà a regime dal 2016. «Anche nelle ipotesi di servizio in economia con acquisto o noleggio del camion – ha spiegato Cormio – la spesa sarebbe salita a 198 e 222,76 euro, senza alcun beneficio. Inoltre il passaggio al gestore unico Ato non sarà scevro di aumenti».

Il voto. I consiglieri di minoranza Ferrari e Gaggini (Montagna era assente), al momento del voto, sono usciti dall’aula. Hanno sottolineato l’alto aumento della Tari (+32% dal 2013) e la convocazione del consiglio pervenuta con meno di 5 giorni di preavviso. Il consigliere di maggioranza Bianconi si è astenuto, assente il collega Fini; Olivari non ha votato poiché la delibera riguarda la professione di un suo familiare. (e.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa