Il dolore
Minacce, condannata vigilessa
Quarrata, l’agente aveva toccato il fianco dove teneva la fondina della pistola per “scoraggiare” un uomo
QUARRATA. Insieme al fidanzato, si è presentata a casa dell’uomo con cui da qualche tempo intratteneva una “relazione amichevole”. Prima le minacce verbali pronunciate dal compagno, poi lei, spostandosi il giubbotto, si è toccata il fianco destro dove teneva la fondina della pistola.
Per questo Anna Paola Tomei, vigilessa della Polizia municipale di Quarrata, è stata condannata dal giudice Luca Gaspari del tribunale di Pistoia per minaccia aggravata in concorso. Stessa sentenza, pronunciata il 17 aprile scorso, anche per Mauro Pera, il compagno della vigilessa all’epoca dei fatti, nell’aprile 2010. La Tomei, difesa dall’avvocato Cecilia Turco, ha anche “usato i telefoni in dotazione della Polizia municipale” (numero di reperibilità e numero di servizio) per scambiarsi dei messaggini con la vittima.
Secondo la denuncia, avrebbe minacciato l’uomo dicendogli “ricordati che io ho una pistola”. Pera ha aggredito verbalmente la vittima non appena questa ha messo piede fuori dal portone. “Ti spezzo tutte le ossa…dovrai chiedere l’eutanasia per morire per quante te ne darò…una sera di queste ti aspetto fuori di casa e ti bastono”. “Alla presenza di entrambi – recita la sentenza - già sufficiente a ritenere provata l’aggravante si aggiunse il gesto di toccare con la mano dal lato della fondina della pistola”.
Attualmente la vigilessa è in servizio. «La condanna – spiega il comandante della Polizia municipale di Quarrata, Oliviero Billi, sentito come teste durante il processo – è stata subito inoltrata al prefetto e sono in attesa di notizie. La qualifica di agente di pubblica sicurezza la possono dare e revocare solo dalla Prefettura. Il Comune – continua Billi – ha emesso una sanzione disciplinare».
La denuncia è stata fatta il 3 marzo 2011 da un cittadino di Quarrata, che aveva conosciuto la vigilessa due anni prima, durante un incidente stradale. Già nel 2010 però, subito dopo le minacce della coppia, l’uomo era andato dai Carabinieri per raccontare l’accaduto.
A distanza di qualche mese era stata la stessa Tomei a denunciare per stalking l’“amico”. Alla querela è seguito un ammonimento emesso dal questore di Pistoia nel 2010, e una sentenza di assoluzione per l’imputato nel 2013. Nell’aprile scorso il giudice ha condannato entrambi, la Tomei e il fidanzato,quest’ultimo difeso dal legale Fabrizio Bartolini del foro di Lucca, a una multa di 10mila euro in sostituzione della pena detentiva (un mese e dieci giorni di reclusione), oltre a un risarcimento danni per la parte civile di 1500 euro.
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