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Accordo con i locali per l’accesso gratuito ai servizi igienici

Accordo con i locali per l’accesso gratuito ai servizi igienici

È previsto nel codice firmato col Comune di Pistoia ma le categorie chiedono bagni pubblici: non bastano quelli di via Bracciolini

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PISTOIA. Sufficienti per le necessità espresse dalla città. Secondo il Comune i bagni pubblici di via Bracciolini bastano a soddisfare le richieste di chi frequenta il centro. Ha fatto molto discutere una recente multa emessa dalla Polizia municipale a una ragazza sorpresa a urinare in una strada del centro. Non per la multa in sè, era legittima, ma per il numero - appunto - dei servizi igienici nel comparto della Sala e dintorni.

Ma se il Comune ribadisce la propria linea - i servizi bastano - e si fa forte del recente accordo raggiunto con le associazioni dei commercianti, gli esercenti del centro chiedono altri bagni pubblici.

Andando con ordine: ha scatenato discussioni e polemiche, anche sul nostro sito e sul profilo facebook del Tirreno Pistoia la notizia di una multa presa in centro alle due del mattino da una ragazza circa un mese fa. Era insieme ad un’amica, un vigile urbano le ha viste, entrambe accucciate, seminascoste da un’auto parcheggiata in una via limitrofa alla Sala. Una delle due stava orinando. L’altra, forse, si apprestava a farlo. Per la prima è scattata una multa di 50 euro per aver violato la norma del regolamento comunale di civile convivenza. «L’amministrazione - ha spiegato nell’occasione il sindaco Samuele Bertinelli - è impegnata in un complesso di attività volte a migliorare il decoro della città storica, a rendere più efficaci le operazioni di pulizia e ad intensificare i controlli. Questo impegno però rischia di essere vanificato dai comportamenti incivili e non rispettosi dei beni di tutti». La notizia della multa ha aperto il dibattito, tra chi sottilineava l’inciviltà di certi comportamenti e chi puntava l’accento sul fatto che i bagni pubblici di via Bracciolini sono semisconosciuti ai pistoiesi, e sono chiusi dopo le 18, quando l’afflusso di persone (soprattutto di giovani che bevono birre e alcolici) è maggiore.

Ma da luglio c’è una novità. Nel codice di autoregolamentazione adottato dai locali del comparto della Sala per la movida estiva, una sezione specifica è dedicata all’utilizzo dei servizi igienici. I titolare degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande si sono impegnati a segnalare adeguatamente la fruibilità gratuita per il pubblico dei bagni interni ai locali. Il Comune ricorda poi che sono previste aperture straordinarie dei bagni di via Bracciolini nei periodi dell’anno in cui c’è un maggior afflusso di persone in centro, come il Luglio pistoiese (con aperture fino all’una di notte), i mercati straordinari, il capodanno. Durante il Blues nelle vie del centro sono posizionati ormai da alcuni anni dei bagni chimici. L’amministrazione “ritiene che i servizi siano sufficienti”. «È vero - conferma Marco Baldasserroni, responsabile delle categorie Confcommercio - il codice prevede la messa a disposizione da parte dei locali dei propri bagni a tutti i frequentatori della zona. I locali che hanno sottoscritto il protocollo hanno esposto un cartello».

I pistoiesi sanno della possibilità di accedere gratuitamente ai bagni? «Premettiamo - dice Paolo Boccardi, cotitolare del Gargantuà di piazzetta dell’Ortaggio - che i ristoratori hanno il diritto di non far entrare tutti. Il problema si manifesta soprattutto dopo le 23. Noi abbiamo sempre dato la disponibilità del bagno anche senza consumazione, ma non siamo solo ristorante. So che molti colleghi hanno aderito al codice di autoregolamentazione. Detto questo, credo che altri bagni pubblici sarebbero assolutamente necessari».

Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Giachetti, responsabile di categoria per Confesercenti: «La gran parte degli esercenti del comparto Sala ha aderito al Codice. La possibilità di usufruire gratuitamente del bagno è comunicata attraverso un avviso affisso nel locale, ma da parte delle attività commerciali c’è la necessità, manifestata da anni ormai, che siano messi a disposizione altri bagni pubblici. In particolar modo ora che il centro è più vissuto e che sono organizzati più eventi. Penso ai Percorsi notturni e Dialoghi sull’uomo, oltre che al Blues». Insomma per il Comune i bagni di via Bracciolini bastano, per chi in centro ci lavora no.

Tiziana Gori

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di Redazione web