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Questura non a norma: «Non paghiamo più l’affitto»

La questura di via Maccallè
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La questura di via Maccallè

Pistoia, il sindacato di polizia Sap punta il dito contro la latitanza del proprietario dell’immobile, sordo a tutti i solleciti per la realizzazione delle opere antisismiche

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PISTOIA. Neanche a farlo apposta, l’ultima riunione sull’argomento c’era stata proprio lunedì scorso, 15 dicembre. E quando venerdì 19, a causa del susseguirsi delle scosse sismiche, il fatiscente palazzo di nove piani che ospita la questura di Pistoia ha ripetutamente dondolato, il pensiero dei tanti poliziotti presenti non ha potuto che andare alle parole fatte mettere a verbale dal questore: a differenza della proprietà delle strutture dei commissariati di Pescia e Montecatini, che hanno provveduto con solerzia ad ottemperare agli adempimenti, la società Eldorado 2, proprietaria dell’immobile sede della questura, non ha dato alcun riscontro né alla nota 1091 del 30 ottobre 2012, né ai successivi solleciti del 7 gennaio 2013, 7 ottobre 2013, 15 gennaio 2014.

In sostanza, la questura di via Macallè, tra le altre cose, non è in regola con la normativa antisismica (mancano addirittura vie di fuga e scale di emergenza) e la società proprietaria dell’edificio pare restare sorda a tutti i solleciti per le necessarie opere di adeguamento alla normativa. Una latitanza che adesso spinge il sindacato di polizia Sap a minacciare un’azione giudiziaria.

«Abbiamo già chiesto l’acquisizione della documentazione al fine di far valutare al nostro ufficio legale un’azione giudiziaria a tutela del personale di polizia che opera all’interno della questura» spiega il segretario provinciale Andrea Carobbi Corso.

«Se qualcuno pensa di poter far rimanere i poliziotti in un immobile pericoloso, in attesa del trasferimento nella nuova sede , che non sapremo quando e se avverrà, si sbaglia di grosso - prosegue - Cercheremo con qualsiasi soluzione di permettere a chi lavora in questura di poter svolgere la propria attività in sicurezza, senza tensioni, stress o paure, come avviene adesso. Per questo, fin da subito , chiediamo alle istituzioni e ai politici locali che si adoperino con chi di dovere affinché sia emesso un provvedimento d’urgenza che sospenda il pagamento del canone di locazione della questura alla società proprietaria e permetta il riutilizzo di queste risorse per i lavori di messa in sicurezza dell’immobile».

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