Il Tirreno

Pistoia

rapina

Pugni e schiaffi al tassista per non pagare la corsa

Un intervento della Squadra volante della questura di Pistoia
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Un intervento della Squadra volante della questura di Pistoia

Pistoia, arrestati dalla Squadra volante della questura dopo la richiesta di aiuto della vittima sfuggita all’aggressione

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PISTOIA. Quando sono arrivati a destinazione, non solo hanno cercato di convincerlo che i soldi della corsa glieli avevano già dati, ma hanno fatto di tutto per avere da lui anche il resto. Fino ad arrivare – uno dal sedile posteriore dell’auto, l’altro infilandosi dal finestrino del lato guida – a colpirlo con pugni e schiaffi. Terrorizzato, il 57enne tassista, dopo aver ripetutamente urlato per chiedere aiuto, è riuscito a liberarsi dei due clienti trasformatisi all’improvviso in rapinatori e a scappare a tutta velocità. Per poi telefonare al 113.

Erano all’incirca le undici di giovedì sera, 18 dicembre, quando sul posto, in via Ciuti, sulla collina di Gello, sono accorse le Volanti della questura. E per Matteo Bagnoli, 37 anni, e Dario Dattoli, 34, sono scattate le manette per il reato di rapina aggravata. Per il primo si è aggiunta anche l’accusa di evasione, in quanto non avrebbe dovuto allontanarsi da casa in quanto sottoposto già agli arresti domiciliari. Entrambi sono stati portati in carcere, dove, forse già oggi, saranno sottoposti all’interrogatorio di garanzia.

Secondo quanto hanno ricostruito gli uomini della Squadra volante, i due erano saliti sul taxi alla stazione di piazza Alighieri, a Pistoia, per farsi portare in via Ciuti, dove abita il Bagnoli. Una volta arrivati, hanno cominciato a sostenere di aver già pagato, con una banconota da 20 euro, il costo della corsa: 17 euro. Pretendendo anche il resto. Prima con qualche scappellotto, poi, con pugni e schiaffi, sia da parte di quello dei due che era ancora a sedere nel taxi che di quello che era già sceso.

Quando le volanti sono arrivate sul posto, i due si erano già chiusi in casa. La loro posizione è aggravata dal fatto di aver commesso la rapina ai danni di un incaricato di pubblico servizio.

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di Redazione web