Sicurezza
Un presepe vivente per stare uniti
Il gruppo di personaggi ha percorso le strade delle Fornaci
PISTOIA. Un presepe vivente ed itinerante ieri pomeriggio ha sfilato per le vie delle Fornaci. Il corteo dei personaggi è partito alle 15 dalla scuola Leonardo da Vinci snodandosi per via La Pira, via Capitini, via Gentile, via Castel de’Guidi per ritornare alla sede dello spazio incontri l’Angolo e concludere l’iniziativa con canti natalizi, letture di poesie e scambio di auguri.
La proposta era inserita nel progetto per anziani “Socialmente”, con la collaborazione di Auser volontariato territoriale, Auser Filo d’Argento, Anteas , Croce Verde, Avis , Misericordia e Comune di Pistoia. «Qui all’Angolo ogni anno facciamo una serie di iniziative – commenta Matelda Fedi, spazio incontri l’Angolo – Quella del presepe è giunta alla IX edizione. Siamo tutti volontari ed il centro è aperto 5 volte alla settimana, con iniziative che coinvolgono chiunque sia interessato».
«Il presepe vivente fa parte del progetto di Natale, con gite a Gubbio e Le Piastre e pranzo del 25 dicembre: il tutto all’interno di un progetto più grande, come una sorta di scatola cinese – aggiungeTina Nuti, assessore alle politiche sociali del Comune - Queste iniziative hanno lo scopo di valorizzare il territorio, le associazioni di volontariato, risorsa insostituibile, e valorizzare l’esistente dentro cornici che possono moltiplicarsi. Sinergia è la parola d’ordine: ognuno mantiene la propria identità all’interno di un progetto comune e più ampio. In questo senso è nato il progetto Socialmente che ha tante attività di forte rapporto con il territorio al fine di conoscere più a fondo esigenze, problemi e potenzialità di Fornaci, Bonelle e centro (sedi degli altri due spazi incontri)».
“Socialmente” nasce infatti nel 2013 per arricchire il progetto “Anziani”, finalizzato al benessere, alla qualità della vita socialmente e fisicamente attiva, all’inclusione ed alla partecipazione, il tutto grazie all’apporto organizzativo ed alla collaborazione delle associazioni di volontariato. «Cerchiamo di difendere l’anello più debole della popolazione, coloro che sono all’ultimo scalino in questa società che tende sempre a dividere, mentre è lo stare insieme che ci aiuta a superare i momenti di difficoltà» dice Vladimiro Lucchesi, presidente Auser. «La coesione sociale si sta sfaldando e noi stiamo andando contro corrente» commenta Orazio Tognotti, presidente Anteas. (a.t.)
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