Sicurezza
In arrivo 14 profughi a Pianosinatico
PIANOSINATICO. Presto la provincia di Pistoia dovrà ospitare nuovi profughi. Fra le località papabili sulla montagna vi è la frazione di Pianosinatico (Cutigliano). Un privato proprietario ha...
PIANOSINATICO. Presto la provincia di Pistoia dovrà ospitare nuovi profughi. Fra le località papabili sulla montagna vi è la frazione di Pianosinatico (Cutigliano). Un privato proprietario ha infatti dato disponibilità a concedere in affitto tre appartamenti per l’accoglienza. Ancora non vi sono certezze sulla data di arrivo né sul numero delle persone qui destinate che, in ogni caso, non supereranno il tetto massimo di 14, con arrivo presumibilmente scaglionato.
A gestire l’accoglienza sarà la cooperativa “Gli altri” che già da due mesi si occupa dei 18 profughi a Maresca dove domenica prossima si terrà una cena aperta a tutti con cibi cucinati dai ragazzi stranieri e proiezione di documentari. La finora positiva esperienza di Maresca, ci spiega Roberto Niccolai, coordinatore del progetto per “Gli altri”, sarà citata nell’assemblea informativa che la cooperativa organizzerà a Pianosinatico, al fine di illustrare alla popolazione l’iter di accoglienza in Italia sulla base dei diritti e doveri normativi per una maggiore consapevolezza. «Gli sbarchi sulle coste italiane proseguono – spiega Niccolai- lo scorso novembre sono arrivate 9.500 persone contro le 1.800 del novembre 2013. Credo che la cosa migliore sia governare gli arrivi, anziché arrivare all’imposizione, così da spalmare numeri gestibili sul territorio. Il progetto di accoglienza, finanziato con risorse dell’Ue, sarà identico a quello di Maresca, con corsi di lingua per i profughi e il loro coinvolgimento in attività a beneficio del paese ospitante».
Intanto i 35 profughi alloggiati a Le Piastre, di cui si occupano le cooperative Incontro e Arkè, hanno incontrato, con l’appoggio della Proloco, i bambini della locale scuola dell’infanzia Margherita. Gli immigrati hanno collaborato con genitori e maestre nella raccolta delle foglie e pulizia del giardino. Poi hanno piantato un alberino assieme ai bambini che lo hanno addobbato con materiale di recupero e con le foto della giornata trascorsa insieme. Oggi gli alunni regaleranno ai profughi l'alberello, raccontando loro la storiella dell'abete di Natale, per poi ascoltare la spiegazione dei ragazzi stranieri sugli alberi nella loro cultura e tradizione. (e.v.)
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