Il dolore
I precari occupano il Centro per l’impiego
Tagli al personale, in Provincia a rischio 177 posti di lavoro. Oggi sit-in dei dipendenti in piazza S. Leone
PISTOIA. Sono 177 i dipendenti della Provincia di Pistoia a rischio a causa dei tagli alle risorse della Legge di stabilità. Un dato allarmante, che a Pistoia aveva già fatto scattare lo stato di agitazione dei dipendenti della Provincia. E che ieri ha portato all’assemblea permanente al Centro per l’impiego da parte dei lavoratori precari (alcuni vi hanno passato la notte) che negli uffici di via Tripoli ci lavorano e che sono proprio coloro il cui posto è a rischio più immediato.
L’idea della riforma poggia sul fatto che enti con meno compiti devono avere meno spese e meno dipendenti, perché le varie mansioni dovrebbero essere ridistribuite a Regioni e Comuni, i quali dovrebbero anche assorbire il personale in eccesso. «Ad oggi – spiega Silvia Biagini, Cgil – non sappiamo niente dei lavoratori in esubero, su chi e quando dovrebbe essere riassorbito: è come se avessero fatto una legge senza copertura finanziaria, non ci sono risorse. Se non verranno ricollocati in altri enti pubblici, che fine faranno? Qui rischiamo tutti i lavoratori, sia a tempo indeterminato che determinato; questi ultimi a Pistoia sono 42».
Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica, hanno deciso di dare vita a varie iniziative: oltre all’assemblea permanente dei lavoratori dei servizi per l’impiego, oggi, dalle 9 alle 14 ci sarà un sit-in in piazza San Leone, davanti alla sede della Provincia; e domani, dalle 10 alle 12, ci sarà un’occupazione simbolica della sala Nardi della Provincia.
«La legge Delrio, che prevede il passaggio del personale della Provincia a Regione e Comuni, noi l’abbiamo sempre combattuta, ma adesso rimane il male minore – commenta Andrea Mucci, coordinatore Rsu – Se il personale potesse essere riassorbito, non ci sarebbero problemi; ma se non c’è modo di ricollocarlo, la situazione è drastica».
Alessandra Tuci
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