Il Tirreno

Pistoia

Sistemi d’areazione da rivedere e 2 incendi

Sistemi d’areazione da rivedere e 2 incendi

I precedenti che hanno costellato un inizio non facile per il nuovo ospedale al Campo di Volo

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PISTOIA. Oltre ai frequenti problemi di infiltrazioni d’acqua (soprattutto al terzo piano, nel corridoio dove si trovano gli uffici della direzione e gli amministrativi) il San Jacopo è salito agli onori della cronaca nei mesi scorsi per due incendi e per il sistema di aerazione del reparto di malattie infettive completamente da adeguare.

Il 17 febbraio, nel piano seminterrato dove si trovano gli spogliatoi del personale, il surriscaldamento di un cavo elettrico ha provocato un principio d’incendio. Attraverso il corridoio di collegamento tra la palazzina servizi e il corpo principale dell’ospedale il fumo ha raggiunto il terzo piano, anche se alla fine i danni sono stati limitati.

Tre giorni dopo, però, un nuovo incendio. Le fiamme si sono sprigionate in un magazzino al piano terreno. L’incendio era partito da un condensatore sul quale era stato versato del liquido infiammabile, proveniente da una bomboletta spray usata per imbiancare le pareti. Pochi i danni, ma molta paura che al San Jacopo fosse in atto l’opera di un vandalo o di un piromane.

I dubbi si sono dissolti dopo qualche ora in seguito alle indagini della Digos, che interrogando i testimoni e guardando i filmati delle telecamere interne, è riuscita a mettere alle strette un operaio albanese di 50 anni. Dopo aver negato inizialmente ogni responsabilità alla fine ha ammesso di aver fatto cadere per errore il liquido sul condensatore.

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