Attenzione
Due distributori sulla Tangenziale, protesta il Comitato
QUARRATA. «Due nuovi distributori di carburante in poche centinaia di metri, lungo il prolungamento di via Firenze e in un’area ad alto rischio idrogeologico. Com’è possibile costruire in quelle zona...
QUARRATA. «Due nuovi distributori di carburante in poche centinaia di metri, lungo il prolungamento di via Firenze e in un’area ad alto rischio idrogeologico. Com’è possibile costruire in quelle zona quando i cittadini, nel rispetto della legge regionale, non possono aprire nemmeno una nuova finestra lì?»
A chiederlo è il Comitato contro le alluvioni che, attraverso Daniele Manetti e Niccolò Lucarelli, ha appena fatto una richiesta di accesso agli atti sui permessi rilasciati dal Comune per la realizzazione di due distributori nel nuovo asse di collegamento con Prato. L’opera, che sarà aperta al transito il 20 dicembre, fa parte del maxiprogetto della nuova tangenziale di Prato Ovest. Quarrata è pronta a inaugurare il suo lotto, che oltre alla strada fra la rotonda di via di Mezzo e ponte alle Vanne, comprende il prolungamento di via Firenze e la rotatoria a Casini.
Una delle pompe in fase di realizzazione è proprio in questo ultimo tratto stradale da aprire. L’altra, andando verso Prato, è nel terreno adiacente alla rotonda di via di Mezzo. La preoccupazione del Comitato è che queste due nuove costruzioni vadano ad aggravare ancora di più una situazione già pesantissima sul fronte del rischio idraulico per chi abita nella zona.
«È un’area – spiega Lucarelli – Ip4, quindi a elevata pericolosità». Manetti inoltre avverte «sui possibili e probabili problemi di deflusso dell’acqua alla rotonda (in fase di ultimazione,ndr) dei Casini, per via del sottodimensionamento delle fogne. In questo modo – dice – frazioni come Casini e Olmi si allagheranno di nuovo. La strada si riempirà d’acqua ancor prima dei campi». Il Comune però chiarisce che i due distributori hanno avuto tutti i permessi del caso, e anche il parere favorevole da parte della Regione. «La legge regionale 21 del 2012 consente – spiegano dal palazzo comunale - la realizzazione di infrastrutture di tipo lineari non diversamente localizzabili, a condizione ovviamente che siano realizzate opere per la loro messa in sicurezza idraulica e senza aggravare la pericolosità idraulica al contorno».
B.F.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google