Il Tirreno

Pistoia

Il vescovo Tardelli in visita alla Breda «Nei momenti difficili bisogna stare uniti»

di Eleonora Ferri
Il vescovo Tardelli in visita alla Breda «Nei momenti difficili bisogna stare uniti»

Commosso per le 350 firme raccolte a favore della messa annullata. «Ora sono appena arrivato, nel 2015 faremo una battaglia»

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PISTOIA. Intorno alle 14,30 di ieri ha varcato le porte dello stabilimento AnsaldoBreda il nuovo vescovo di Pistoia, Fausto Tardelli. In programa la prima visita ufficiale alla più importante fabbrica della provincia e l’incontro con i dirigenti e la Rappresentanza sindacale dei lavoratori.

Accompagnato, fra gli altri, dal direttore dello stabilimento pistoiese Rosario Falanga, dall’amministratore delegato Maurizio Manfellotto e dal direttore delle risorse umane Carlo Cremona, il vescovo Tardelli ha visitato i capannoni e le carrozze in costruzione. Dal settore carpenteria, a quello delle verniciature, il vescovo è arrivato fino all’area allestimento, dove ha potuto visitare una delle nuove carrozze della metro per l’Expo Milano 2015. «Vedo un’azienda che lavora, che ha molte cose buone da offrire, bei prodotti, una realtà bella e attiva – ha commentato Tardelli - non conosco a fondo i problemi , mi auguro però che una realtà come questa abbia la possibilità di continuare ad offrire lavoro».

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Dopo una visita alla direzione, il vescovo Tardelli ha incontrato una rappresentanza dell’Rsu aziendale: tra i presenti Marco Fontana della Fim, Albano Tonioni della Fiom e Filippo Borgioli dell’ Ugl. Al centro dell’incontro i problemi sul futuro dell’azienda, che attende a giorni di sapere se e a chi sarà ceduta dai proprietari di Finmeccanica. Ma si è parlato anche della mancata messa natalizia. Quest’anno infatti, per la prima volta dopo una ventina di anni, l’azienda non ha concesso il permesso per la consueta celebrazione.

«Mi ha fatto piacere e mi ha commosso sapere che avete raccolto oltre 350 firme perché potesse svolgersi la messa – ha spiegato il vescovo – quest’anno è andata così, sono appena arrivato, ma l’anno prossimo faremo una battaglia per la messa». Un momento importante per i lavoratori. «Non sappiamo il perché di questa scelta non giustificata, è stato un no che non è tornato indietro – commenta Albano Tonioni – per noi la messa era un momento per celebrare il Natale, a prescindere da tutto».

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Al centro dell’incontro anche la situazione d’incertezza sul futuro . «Credo che nei momenti di difficoltà una strada da perseguire sia stare insieme, fare unione e fronte comune combattendo l’individualismo – così il vescovo Tardelli – il lavoro è fondamentale per l’uomo, io provengo da una famiglia umile e lavorare è motivo di dignità. E deve essere un lavoro dignitoso e sicuro, bisogna lavorare con la possibilità di non sentirsi esposti a rischi».

I delegati sindacali si mostrano decisi: «Stiamo rivendicando una prospettiva di futuro perché ci sono professionalità, prodotti validi, siamo in attesa di una scelta di Finmeccanica».

«Io sono qui – risponde il vescovo - e per quello che posso e mi riuscirà starò con voi per camminare verso questa prospettiva di futuro, chi ha le responsabilità deve assumersele».

Il vescovo Tardelli ha infine salutato i lavoratori, assicurando la sua futura disponibilità all’ascolto.

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