Sicurezza
Sequestrati 52 Babbo Natale fuorilegge
Oltre ai pupazzi a grandezza d’uomo scoperte dalle Fiamme gialle 60mila confezioni di luminarie cinesi a rischio incendio
PISTOIA. La Guardia di finanza di Pistoia, in collaborazione con gli ispettori della Camera di commercio, ha sequestrato circa 60.000 confezioni di catene luminose per addobbi natalizi “made in China” ritenute pericolose che erano state messe in vendita sugli scaffali di due negozi, a Pistoia ed Agliana. Sequestrati invece a Montecatini decine di pupazzi di Babbo Natale sempre realizzati in Cina senza rispettare i requisiti di sicurezza.
Visto l'approssimarsi delle festività di fine anno, i finanzieri del comando provinciale hanno intensificando i controlli sull’intero territorio pistoiese per arginare la commercializzazione di prodotti contraffatti ed insicuri, che attirano gli acquirenti per via del prezzo conveniente ma che risultano scadenti nella qualità e persino pericolosi per la salute.
In un import-export di Pistoia gestito da un cittadino cinese i finanzieri hanno sequestrato - per violazione all'articolo 112 del codice del consumo - circa 58.000 confezioni di catene luminose multicolori per l'addobbo degli alberi di Natale nelle abitazioni. Dal controllo è risultato che il cavo di alimentazione non era conforme alle prescrizioni di sicurezza e, quindi, sussisteva il concreto rischio d'incendio in caso di contatto tra le luminarie e la chioma sintetica ed infammiabile degli alberi di Natale.
Le Fiamme gialle hanno sequestrato altre 1.200 confezioni, questa volta di "tubi luminosi" pericolosi, in un negoziante cinese di Agliana.
Infine, sugli scaffali di un esercizio commerciale di Montecatini sono stati sequestrati 52 pupazzi di Babbo Natale a grandezza d'uomo, sempre Made in China, privi dei requisiti di sicurezza, che il negoziante si era procurato tramite internet.
Il valore complessivo della merce irregolare sottratta al mercato è stato stimato in circa 300.000 euro. Sono oltre 300.000 i prodotti contraffatti ed insicuri sequestrati dai finanzieri di Pistoia dall'inizio dell'anno.
Secondo l'Osservatorio nazionale sugli incidenti domestici, le luminarie fuorilegge sono all'origine del 80 per cento degli incendi che si sviluppano nelle abitazioni durante il periodo dell'Avvento. Le luminarie non conformi ai criteri di sicurezza, provocano cortocircuiti o più spesso si surriscaldano appiccando le fiamme agli alberi di Natale in materiale sintetico: per risparmiare sui costi di produzione il diametro del filo di rame inserito nella guaina di plastica è di gran lunga inferiore rispetto a quello necessario ma deve sopportare il passaggio dello stesso potenziale elettrico.
Il rischio si è innalzato in questi anni di crisi perchè molte famiglie sono pronte a sacrificare la sicurezza nel nome del risparmio. In effetti le luci intermittenti illegali, prodotte per lo più in Asia, costano poco ma rappresentano un pericolo tendenzialmente ignorato dai consumatori.
Nel corso dei loro sequestri, le Fiamme Gialle hanno avuto modo di constatare come le luminarie fossero confezionate in modo da trarre in inganno il cittadino comune. La normativa in vigore vieta di apporre sui prodotti a marchio CE segni che possano indurre in errore gli acquirenti. Sugli addobbi natalizi sequestrati spesso compare un marchio CE diverso da quello “regolare” (sia la C che la E devono essere entrambe due semicirconferenze)ed acronimo della dicitura “China export”, notoriamente utilizzata in maniera ingannevole per facilitarne la circolazione nell’ambito dell’Unione Europea. (m.d.)
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