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Angelo Ciuni è il nuovo prefetto di Pistoia

Angelo Ciuni è il nuovo prefetto di Pistoia

Il dirigente ha alle spalle due anni di lavoro come commissario della Provincia di Biella. Mauro Lubatti destinato a La Spezia. Polemico saluto del Siulp

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PISTOIA. Angelo Ciuni è il nuovo prefetto di Pistoia. Sostituisce Mauro Lubatti, a Pistoia dal 30 dicembre 2009, che andrà a guidare la prefettura di La Spezia. Lo stabilisce un provvedimento del consiglio dei ministri di venerdì, che ha definito alcune decine di nomine e di spostamenti sia nelle prefetture che nelle posizioni di responsabilità di altri corpi (vigili del fuoco, dipartimento pubblica sicurezza e così via) che fanno capo al ministero dell'interno.

Angelo Ciuni, prefetto dal maggio 2012, era al momento tra i funzionari dell'interno collocati a disposizione, dopo aver chiuso, nell'ottobre scorso, un'esperienza di due anni come commissario alla Provincia di Biella. In precedenza, Ciuni aveva svolto un delicato incarico come commissario prefettizio nel Comune di Manduria, in provincia di Taranto. Era responsabile del gruppo di lavoro incaricato di scoprire eventuali infiltrazioni mafiose all'interno dell'amministrazione comunale, sciolta a maggio 2012 dopo le dimissioni di 16 consiglieri.

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La nomina di Ciuni chiude l'incarico pistoiese di Mauro Lubatti. Piemontese, 63 anni, Lubatti aveva servito in precedenza alla prefettura di Cuneo ed aveva rivestito diversi incarichi come commissario e in attività di protezione civile. Il suo ultimo anno pistoiese è stato particolarmente tempestoso. Lubatti è finito nel mirino dei sindacati di polizia, in particolare del Sap, accusato di aver rallentato il trasferimento di prefettura e questura nella nuova sede, ormai pronta, nell'area ex Breda. E la sua ultima iniziativa in questo senso, la richiesta di un parere all'Avvocatura dello stato sulla proprietà del nuovo edificio, non ha certo contribuito a rintuzzare questi attacchi.

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La prefettura, a novembre, è poi finita nell'occhio del ciclone per l'indagine sull'assenteismo dei dipendenti, che riguarda ben 49 persone, quasi tutto l'organico degli uffici di piazza del Duomo (eccettuati lo stesso prefetto e pochi altri collaboratori di vertice), accusati di truffa aggravata ai danni dello stato e violazione della legge sul pubblico impiego.

Il primo commento alla notizia viene dal sindacato di polizia Siulp. Che dà il benvenuto al nuovo prefetto e aggiunge che "il primo nostro obiettivo sarà quello di avere un incontro per illustrargli le problematiche di Pistoia, visto che Lubatti non ha mai voluto avere contatti con le organizzazioni sindacali della polizia".

"Siamo molto soddisfatti del cambio al vertice della prefettura - aggiunge Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale del Sap - e siamo sicuri che saranno risolte diverse problematiche. Al nuovo prefetto auguriamo un buon lavoro, con la speranza che fra le sue priorità ci sia quella del trasferimento della questura e della polizia stradale nel nuovo Polo della sicurezza. Auspichiamo che  venga ripreso e portato avanti quel lavoro che negli ultimi anni sembrava si volesse far arenare".

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