Il dolore
Un corso di formazione per le sentinelle del Codice rosa
Sei incontri a Villa Smilea, il primo in programma sabato 13
MONTALE. Avrà luogo sabato 13 dicembre a villa Smilea il primo dei sei incontri pensati per formare le sentinelle del Codice Rosa. Il progetto, promosso dal Comune in collaborazione con la Misericordia di Montale e la Asl 3, mira a fornire un nuovo strumento per contrastare la violenza di genere, andando a creare figure specifiche all’interno delle associazioni di volontariato del territorio. “Il percorso ha già avuto una prima sperimentazione nella nostra area grazie all’interessamento negli scorsi mesi della commissione provinciale per le Pari Opportunità e dell’Ordine dei Farmacisti di Pistoia” ha spiegato l’assessore alle pari opportunità Marianna Menicacci.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.10482796:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10482796:1652163421/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il Codice Rosa è un progetto che nasce nel 2010 in seno alla Asl 9 di Grossetto ed oggi diffuso in ogni provincia toscana. Il suo intento è quello di creare un percorso di accesso al pronto soccorso riservato alle vittime di violenza, rivolto in particolare alle persone più fragili e sottoposte ad un più alto rischio, come anziani, bambini, disabili e non soltanto donne. La Misericordia di Montale, insieme ad altre quattro consorelle della provincia, ha presentato un progetto per il servizio civile, ancora in attesa di approvazione, che dovrebbe coinvolgere una ventina di volontari e che avrà come cuore pulsante proprio il Codice Rosa. Il Comune, invece, già da tempo si è mosso affinché vengano prese tutte le misure del caso per limitare casi di violenza che, seppur poco noti, interessano da vicino anche la nostra zona. “Insieme ad altri 10 comuni della provincia aderiamo al servizio Aiutodonna, finalizzato a fornire assistenza legale e psicologica a chiunque ne faccia ricorso – ha affermato l’assessore al sociale Sandra Neri – Stiamo valutando anche la possibilità di avviare un corso di autodifesa che possa dare a tutte le donne la possibilità di sentirsi sicure anche fuori casa, dove spesso avvengono imperdonabili episodi di violenza”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
