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Pistoia e Firenze, strategie comuni per Mukki latte

Pistoia e Firenze, strategie comuni per Mukki latte

Prima la scelta di un advisor per valutare le partecipazioni, poi un bando con garanzie per lavoratori e produzioni

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PISTOIA. «Incontro positivo, procederemo insieme». È soddisfatto il sindaco Samuele Bertinelli, dopo aver parlato per più di un’ora con Dario Nardella, sindaco di Firenze, di aziende partecipate e – tra queste – del futuro della Centrale del Latte. La notizia è che Firenze e Pistoia (titolari rispettivamente del 41 e del 18,4% delle quote dell’azienda), ma con ogni probabilità tutti i soci pubblici, procederanno di comune accordo verso la vendita delle rispettive quote nella Centrale.

Lo faranno scegliendo di comune accordo, con una selezione pubblica, l’advisor che dovrà valutare il valore delle quote. Alla fine sarà stilato un bando in cui siano inserite norme a tutela degli allevatori toscani e dei lavoratori della Mukki. «Non ci interessa certo vendere per fare cassetta – sottolinea Bertinelli – e il fatto che riteniamo il latte non strategico non vuol certo dire che ci disinteressiamo delle sorti future del settore».

La discussione pubblica sulle sorti della Centrale si è sviluppata dopo l’esito della sollecitazione di manifestazioni di interesse promossa dal Comune di Pistoia per la propria quota: l’unica risposta, il 2 dicembre, è venuta dalla emiliana Granarolo. E la prospettiva di un passaggio al privato della Centrale ha suscitato preoccupazioni e l’opposizione dei sindacati interni e della Cisl.

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