Sicurezza
Il Caffè Italia cambia gestione
Romano e Maria, dopo 33 anni di attività, lasciano lo storico bar a due giovani di Cutigliano
CUTIGLIANO. Nel gennaio 1982 Romano Biolchini e sua moglie Maria inauguravano il loro primo bar sulla Loggia di Cutigliano. 33 anni dopo, precisamente il 6 gennaio alle 18, la coppia, divenuta un vero punto di riferimento per turisti e residenti a Cutigliano, saluterà i clienti con una festa per annunciare il passaggio di gestione del Caffè Italia di piazza Catilina, rilevato da due giovani del posto. Oramai da qualche anno il cartello “cedesi attività” era esposto alla porta del bar.
«È giunto il momento – spiega Romano - non possiamo spingerci oltre. Siamo soddisfatti che a rilevare il locale siano due giovani del posto perché siamo coscienti, in un momento di per sé difficile, delle ulteriori difficoltà ad inserirsi in un paese che non è il proprio. Il nostro primo bar era sulla Loggia – prosegue – Maria ed io, 29 e 28 anni, entrambi non cutiglianesi d’origine (Romano proviene da Sestola, Maria dalla provincia di Campobasso, ndr) arrivammo a stravolgere le abitudini del bar: aprimmo un laboratorio di dolceria artigianale, portammo la pizza a taglio, la proiezione degli eventi sportivi in diretta e le feste di compleanno sullo stile dei moderni apericena. Non fu facile far accettare il cambiamento». Nel 1997 il trasloco nello storico Caffè Italia in piazza Catilina: il locale più spazioso permise di ampliare il laboratorio dove Maria inizia a lavorare all’alba. Romano difficilmente stacca prima delle una di notte.
«Si dorme poco, ma concentrati – scherza - alla mia prima stagione in albergo, ancora ragazzino, mi dissero: tu vai all’acquaio. Ho applicato quella frase alla lettera e ci sono stato per 33 anni. Da qui ho visto cambiare Cutigliano e i cutiglianesi. “Una vita all’acquaio” è il libro che avrei voluto scrivere per raccontare storie e aneddoti, un qualcosa da proporre ai giovani. Mi rammarico di non aver mai preso appunti».
Pur sempre attenti alle tradizioni dolciarie, Romano e Maria, assieme alla figlia Daniela, sono stati dei veri innovatori: dalla sfilata di moda, al prato in piazza, all’introduzione del bar e della pizza alla sagra di Mezz’estate. E ancora la wifi gratuita per i clienti, il fasciatoio per neonati nella toilette e una pagoda esterna che, dice Romano, «considero una vera sala polivalente».
«Il lavoro più importante – prosegue – al di là della consumazione, è il servizio quasi ventiquattr’ore su ventiquattro che forniamo alle persone che si rivolgono a noi per qualsiasi cosa: dalle informazioni turistiche, ai biglietti del bus, alla guardia medica. La richiesta più strana? Una signora che alle 1 di notte arrivò disperata perché non sapeva dove andare: l’aveva punta uno scorpione».
«I cutiglianesi sono molto gelosi del loro paese – prosegue Biolchini – ma c’è bisogno di un rilancio. Penso che la chiave sia dare fiducia ai giovani. L’85% delle attività commerciali ha avuto un ricambio generazionale e c’è un bel gruppo di giovani volenterosi: sta a noi, più esperti nel mondo del lavoro, incentivarli. Mia moglie ed io resteremo a Cutigliano: supporterò i nuovi gestori finché avranno necessità e piacere e continuerò a dedicarmi agli eventi paesani».
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