La manifestazione
Il Blues 2015 fa la corte a Sting
Dopo l’ingaggio di Carlos Santana, Giovanni Tafuro svela i piani per il festival del prossimo anno
PISTOIA. Una stella si è già accesa nel cielo del festival Blues 2015 ed un’altra potrebbe farlo a giorni. Il 21 luglio in piazza del Duomo andrà in scena il concerto spettacolo di Carlos Santana, come annunciato nei giorni scorsi. E tre sere più tardi, sullo stesso palco, potrebbe essere protagonista Sting. Gli organizzatori dell’associazione Blues’In stanno stringendo gli accordi e sono ottimisti al riguardo, tanto che è stato lo stesso Giovanni Tafuro, responsabile dell’organizzazione, a fare il nome dell’ex leader dei Police nel corso dell’audizione in commissione cultura di Palazzo di Giano. Da ribadire: a differenza di Santana, quello di Sting non è ancora un nome certo, per cui il condizionale è ancora d’obbligo. Ma nodi da sciogliere non ce ne dovrebbero essere più per assicurare la presenza a Pistoia, la prossima estate, di una delle star del rock più conosciute al mondo.
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Prima Santana, poi Sting: Tafuro quest’anno più di sempre sembra puntare sui grandi nomi. Ma è una scelta precisa: il 2015, infatti, sarà l’anno dell’Expo milanese, che attirerà milioni di visitatori in Italia. Per invogliarli a fare una puntatina a Pistoia, quindi, ci vogliono dei veri “big” internazionali, che oltretutto non siano impegnati in tournée con decine di tappe. E questo è proprio il caso di Santana, che oltre al concerto di Pistoia dovrebbe suonare solo all’Arena di Verona, ma anche di Sting che al momento ha nel carnet solo un concerto in Piemonte. Da mezza Italia, quindi, gli appassionati si dovranno muovere per venire in piazza del Duomo ad ascoltare i loro beniamini.
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Grossi nomi a parte, Tafuro ha delineato di fronte alla commissione cultura la fisionomia del Blues 2015, sia pure a grandi linee. Ebbene, la scelta fondamentale dell’anno scorso (dilatare il Festival dai canonici tre-quattro giorni a una settimana e più) non solo sarà ripetuta, ma possibilimente ampliata ulteriormente. “L’idea – ha spiegato Tafuro – è quella di allestire due weekend di concerti più un grande evento il 24 luglio, in modo da coprire quasi tutto il mese”. E anche qui la scelta ha una spiegazione: quello che viene sarà un luglio senza Giostra dell’Orso, quindi il festival musicale potrà e dovrà allargarsi ben oltre i suoi confini. Visto tra l’altro che l’esperimento dello scorso anno (vedi articolo in questa stessa pagina) ha avuto esiti positivi. Espansione non solo sul calendario ma anche sulla carta geografica. Se nel 2014 si era arrivati a proporre eventi collegati al festival anche nelle periferie, ad esempio alle Fornaci, per l’anno prossimo si punta ad organizzare eventi in frazioni collinari come Piteccio o, addirittura, Pracchia, puntando magari su un ruolo centrale della ferrovia Porrettana per trasportare il pubblico.
Altri protagonisti? Tafuro cita molti nomi, precisando però che le trattative sono ancora molto aperte. L’intenzione, comunque, è di tenere un occhio al rock più di tendenza (indie rock) ma anche di accontentare gusti musicali più vicini al blues (e qui tra i nomi che filtrano ci sono quelli di Greg Allman e John Hiatt.
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