Il dolore
Una via dedicata ad Ambrosoli
Lo propone il Centro di iniziativa politica, economica e sociale
PISTOIA. Intitolare una strada, una piazza o un luogo pubblico di Pistoia alla memoria di Giorgio Ambrosoli, il commissario liquidatore dell'impero bancario di Michele Sindona, ucciso nel luglio 1979 da un sicario assoldato dallo stesso Sindona perché si rifiutava di chiudere un occhio sulle operazioni truffaldine del finanzierie siciliano. Una vicenda rievocata sul piccolo schermo con la "fiction" Rai che ha avuto per protagonista Pierfrancesco Favino. La proposta arriva dal Cipes, il Centro di iniziativa politica, economica e sociale fondato da Giorgio Federighi.
In una lettera al sindaco Samuele Bertinelli, Federighi rilancia la proposta e ricorda che una richiesta simile era già stata avanzata nel corso del precedente mandato amministrativo. Ma «la Commissione toponomastica dell'epoca - scrive Federighi - archiviò la proposta con la sconcertante motivazione che il nome proposto era di rilievo non locale».
Nella stessa lettera, la Cipes torna a proporre anche un'altra serie di intitolazioni, per lo più di personalità del mondo cattolico. Nell'elenco, l'associazione ricorda monsignor Simone Scatizzi, Aldo Moro, il giudice Rosario Livatino, don Giulio Facibeni, padre Ernesto Balducci, Alcide De Gasperi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
