Proteste
Rubate due madonnine
Doppio furto nella notte nei tabernacoli della Montagna
SAMBUCA PISTOIESE. Non è solo il valore venale, quanto piuttosto il significato religioso della refurtiva che ha suscitato l’indignazione degli abitanti di Lagacci, nel comune di Sambuca, e di Biagioni, in quello di Granaglione (Bologna), dove i ladri hanno portato via due statue raffiguranti la Madonna. A segnalare l’accaduto è Gilberto Stefani, pittore in pensione e consigliere comunale a Sambuca, che ci ha inviato una lettera per conto dei cittadini della frazione sambucana.
«Gli abitanti di Lagacci – spiega – in questo momento sono frastornati e dispiaciuti per quanto è avvenuto fra venerdì e sabato. Durante la notte, o al mattino presto, i ladri hanno rubato due madonnine. Si tratta di statue di terracotta, dipinte di bianco, blu e giallo, sullo stile robbiano. Una delle due statuette, quella più antica, era situata in un’edicola a ridosso del ponte che conduce alla stazione di Biagioni-Lagacci, già in territorio emiliano. I malviventi, per sottrarla, hanno addirittura scardinato l’inferriata che la proteggeva, messa a seguito dei furti di altre due statue della Madonna che si erano verificati qualche anno addietro. L’altra statua, sempre di bella fattura, seppur più recente, era posta fra il borgo di Lagacci e le prime case in località Castagneto, all’interno di un apposito altarino di pietra, costruito a regola d’arte dai paesani operosi e credenti che ogni giorno non mancavano di far visita e portare i fiori alla statuetta».
«Del fatto – prosegue Stefani – abbiamo avvisato i Carabinieri. Rivolgiamo comunque a questi ladri un appello a riportare prima possibile le due madonnine al loro posto». (e.v.)
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