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Le testimonianze di Lotti e Palazzi
Questo il ricordo degli ultimi quattro vescovi nel ricordo del canonico Lotti, amministratore della Cattedrale. "Giuseppe Debernardi : “Ammirevole e maestoso quanto amorevole verso il prossimo. Una...
Questo il ricordo degli ultimi quattro vescovi nel ricordo del canonico Lotti, amministratore della Cattedrale.
"Giuseppe Debernardi : “Ammirevole e maestoso quanto amorevole verso il prossimo. Una bella figura di vescovo, tipica del suo tempo”.
Mario Longo Dorni: “ Era sempre affabile e competente”.
Simone Scatizzi: “Era come un fratello. E sapeva riconoscere i propri errori”.
MansuetoBianchi: “Parlava in modo meraviglioso ed era buono di cuore”.
Questo, invece, il ricordo degli ultimi due vescovi nelle parole del vicario episcopale monsignor Paolo Palazzi (nella foto a fianco).
Simone Scatizzi: “L'ho incontrato spesso come direttore dei Migrantes. Non a caso, ha favorito la venuta in diocesi dei preti stranieri, dall'Africa e dall'Est Europa. Era cordiale e particolarmente attento alle varie povertà. In diocesi ha lasciato numerosi centri di assistenza ai quali lui stesso partecipava. Nei rapporto col Presbiterio si mostrava disponibile all'ascolto”.
Mansueto Bianchi: “Biblista esperto, ne ricordo l'alto magistero. Ha saputo trasmettere al popolo ed al Presbiterio la parola di Dio, che aveva nel cuore, con autorevolezza ed amore. Sapeva leggere molto bene i fatti, gli avvenimenti e le persone dentro agli stessi fatti e avvenimenti e sapeva indicarne il percorso cristiano secondo il vangelo. Importante è la sua riforma dei vicariati ad experimentum, da dieci a sette”. (p.g.)
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