Il Tirreno

Pistoia

rischio idrogeologico

Incontri per istruire i cittadini su cosa fare nelle emergenze

MONTALE. Montale è una zona fragile per quanto riguarda il rischio idrogeologico. Per fronteggiare l’emergenza, il Comune avrà però un’arma in più nei prossimi mesi. L’Autorità regionale per la...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Montale è una zona fragile per quanto riguarda il rischio idrogeologico. Per fronteggiare l’emergenza, il Comune avrà però un’arma in più nei prossimi mesi. L’Autorità regionale per la promozione della partecipazione gli ha infatti riconosciuto un finanziamento di 11mila euro, appositamente destinato a un percorso partecipativo sulla Protezione civile. A beneficiarne saranno soprattutto i cittadini di Stazione, che negli ultimi anni, più volte, hanno subito disagi a causa degli allagamenti.

Non sarà la panacea di ogni male, ma un coinvolgimento diretto della cittadinanza permetterà senz’altro di formare adeguatamente i residenti ed evitare comportamenti che possano mettere a rischio l’incolumità delle persone.

«Nel corso di questi incontri non intendiamo raccogliere solo istanze e lamentele, ma ciò che più ci preme – afferma l’assessore alla Protezione civile Marianna Menicacci – è di avviare un percorso che faccia nascere nei cittadini la consapevolezza che sono loro i primi a poter garantire certe condizioni di sicurezza».

A gennaio sarà pubblicato un numero speciale di “Montale Informa”, dedicato proprio ai temi della Protezione civile. I primi incontri prenderanno il via a fine gennaio e saranno finalizzati ad istruire sui comportamenti da adottare in caso di emergenza.

«In caso di allagamenti i cittadini devono essere a conoscenza del fatto che è loro dovere spostarsi ai piani superiori come, nel caso di gelate, devono sapere che è possibile ritirare negli uffici comunali i sacchi del sale, che saranno disponibili già nei giorni che precedono l’emergenza» spiega Menicacci.

Il percorso partecipativo si articolerà in gruppi di lavoro e incontri assembleari, per concludersi a primavera quando saranno presentati i risultati. Ma tutto questo non sarebbe sufficiente senza un adeguamento del Piano di Protezione civile, fermo al 2007. L’amministrazione ha deciso di aggiornare a proprie spese, senza ricorrere a finanziamenti regionali, questo importante mezzo, che sarà di nuovo in linea coi tempi nel giro di poche settimane. Il Piano contiene infatti tutte le norme e le azioni che dovrebbero essere attuate dal Comune, ma anche dai cittadini. Per questo motivo si è voluto semplificare nel linguaggio, così da renderlo chiaro e fruibile a chiunque. Inoltre il Comune intende investire sempre di più sulla formazione del personale interno, in modo da evitare di ricorrere, in caso di emergenza, a soggetti esterni che, per quanto qualificati, costituiscono pur sempre una spesa. (m.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web