Il Tirreno

Pistoia

evasione

Attestazioni Isee, false una su due

di Alessandra Tuci
Attestazioni Isee, false una su due

I controlli della Finanza sulle dichiarazioni hanno consentito di smascherare un evasore totale

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PISTOIA. Controlli a tappeto da parte delle Fiamme Gialle sulle false dichiarazioni Isee. Nel 50% dei casi quest’anno i finanzieri si sono trovati dinnanzi a “finti poveri” che, dichiarando falsamente di essere indigenti, hanno beneficiato indebitamente di sussidi ed agevolazioni per oltre 42mila euro complessivi.

Un dato sconvolgente che, fortunatamente, la Guardia di finanza sta cercando di stroncare. Nel corso del 2014 i reparti del Comando provinciale della Guardia di finanza di Pistoia hanno eseguito 63 controlli sulla percezione di prestazioni sociali agevolate da parte di soggetti che dichiaravano di versare in condizioni economiche disagiate.

«Il riassunto di queste attività fa parte di altre operazioni più grandi che rientrano nel controllo della spesa pubblica – commenta Ciro Natale, colonnello della Guardia di finanza di Pistoia - La nostra attenzione investigativa è molto alta perché le frodi creano un danno non solo erariale ma anche sociale. Sono soldi che vengono tolti a persone che hanno fortemente bisogno; le frodi devono essere controllate minuziosamente, soprattutto in un momento di crisi così allarmante. Voglio sottolineare come i controlli si estendano su Pistoia e su tutto il territorio provinciale: la nostra attenzione è ovunque, a tappeto, in ogni zona».

Il dato di irregolarità è in crescita, purtroppo, rispetto al 2013, nel quale furono eseguiti 26 controlli di cui 14 irregolari, con una indebita percezione di sussidi ed agevolazioni per complessivi 5.333euro, tutto questo grazie ad una più mirata selezione dei nominativi da sottoporre a controllo. Nel 2014, una particolare attenzione è stata rivolta al comparto dell’edilizia popolare (11 controlli irregolari) vista la delicatezza che tale contributo assume nel contesto sociale e dove occorre pertanto porre il massimo impegno operativo al fine di individuare quanti, indebitamente, hanno beneficiato di detti contributi, sottraendoli ad onesti cittadini effettivamente più bisognosi. «Il caso più significativo è quello di una cittadina pistoiese che aveva dichiarato nell’Isee del 2008 un reddito di appena mille euro come casalinga – racconta il colonnello Natale - Dopo aver fatto una verifica fiscale, i finanzieri hanno constatato invece che la donna era titolare di una ditta di commercio di autoveicoli sconosciuta al fisco perché non aveva mai presentato le dichiarazioni, evadendo redditi per oltre 1 milione di euro. Dal controllo fiscale emergeva anche la presentazione Isee con reddito irrisorio grazie alla quale la donna aveva ottenuto l’alloggio popolare ed ulteriori benefici per servizi sociali erogati dal Comune, poi tutti revocati».

I restanti interventi hanno riguardato le prestazioni scolastiche (15 interventi) e l’esonero dal pagamento dei tributi locali (5 interventi). In materia di esenzioni dal ticket sanitario, sono stati 17 i controlli nei confronti di soggetti che hanno beneficiato di prestazioni sanitarie gratuitamente avendo dichiarato redditi bassi. Nello svolgimento dei controlli i finanzieri hanno scoperto che nel 100% dei casi l’esenzione dal ticket era indebita, con uno spreco di denaro pubblico pari a 11.767euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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