Trasporti
Zero euro per l'edilizia scolastica
Fratoni: tagli feroci al bilancio ci impediscono di intervenire su scuole e strade. Dipendenti a rischio mobilità
PISTOIA. Spending review è una bella parola inglese, ma non tutti hanno capito quale sia la sua effettiva traduzione in italiano. Per spiegarlo, Federica Fratoni, presidente uscente e rientrante della Provincia di Pistoia, la mette così: «Per le spese di manutenzione straordinaria e lavori dei 35 edifici scolastici provinciali cinque anni fa avevamo messo in bilancio quasi 558mila euro. Nel 2015 spenderemo zero euro».
Zero euro. Non è uno scherzo, anche se assomiglia più a una beffa, visto le condizioni in cui versano le scuole della provincia di Pistoia (e non solo).
Federica Fratoni fa politica da quando aveva vent'anni e non è quindi una paladina dell'antipolitica, ma quando si parla di taglio delle Province come di rami secchi e inutili, tiene a precisare che «ad essere tagliate non sono state le Province, che peraltro mantengono tutt'ora funzioni e personali che avevano in precedenza, ma le risorse». Risorse sottratte al territorio e non ai costi della politica. «In questi anni - aggiunge - si sono spremuti gli enti locali che hanno subito tagli feroci ai bilanci, ma non altrettanto è stato fatto per ridurre le spese dei ministeri».
Zero euro per gli edifici scolastici, dato che con i «feroci tagli» al bilancio non si sa neppure come fare a coprire le spese vive per personale, affitti e bollette; quindi, per la scuola occorre fare con 2,2 milioni, quanto basta a pagare affitti, canoni e utenze.
Più che tagliare le Province, che mantengono intatta la loro fisionomia, si sono cancellate le risorse per le scuole, le strade, la formazione.Per la manutenzione dei 500 chilometri di strade, buona parte delle quali in territori collinari o montuosi Pistoia ha a disposizione 2,4 milioni di euro di fondi provenienti da Regione o altri enti, mentre cinque anni fa le risorse a disposizione erano quasi il triplo: 6,7 milioni.
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L'altro drammatico capitolo che si aprirà a breve è quello del personale. «Le norme della Finanziaria in discussione in parlamento - spiega Federica Fratoni - prevedono forme molto dolorose di intervento sui dipendenti. Da qui al 2018, per tutti coloro che hanno i requisiti di pensionabilità precdenti alla riforma Fornero ci sarà la risoluzione forzosa del rapporto di lavoro, sperando poi di non essere costretti a ricorrere a forme ancor più dolorse di intervento, come gli esuberi».
Misure drastiche, anche se la Provincia di Pistoia in questi anni aveva già provveduto a ridurre gli organici: "cinque anni fa avevamo 393 dipendenti a 349; i dirigenti da 21 a 15. A questi vanno aggiunti i 38 operai agricoli forestali ereditati dallo scioglimento della Comunità montana".
Insomma, niente è cambiato, salvo il taglio delle risorse che da Roma non giungono più nei territori. Ma che fine faranno le competenze di cui le Regioni dovrebbero riappropriarsi?
«Sono aperti - precisa Fratoni - due tavoli regionali per determinare come ridisegnare funzioni, risorse e personale. Certo, mi pare difficile portare a Firenze tutte le funzioni del settore agricoltura, così come non riesco a vedere una formazione professionale tutta accentrata nel capoluogo regionale».
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