Il Tirreno

Pistoia

Senza spazi per gli allenamenti a rischio l’attività della Puglistica Ugo Schiano

Brutte notizie per il pugilato pistoiese: il recente intervento dei Vigili del Fuoco al centro sportivo di Legno Rosso potrebbe essere fatale per la Pugilistica Ugo Schiano, le cui attività si sono...

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Brutte notizie per il pugilato pistoiese: il recente intervento dei Vigili del Fuoco al centro sportivo di Legno Rosso potrebbe essere fatale per la Pugilistica Ugo Schiano, le cui attività si sono interrotte bruscamente e senza preavviso. «Da un giorno all'altro ci siamo trovati fuori dalla palestra che ospitava la nostra sede dal 1981 - spiega Silvio Agostini, segretario della Schiano e delegato provinciale della Fpi - la nostra intera dotazione è rimasta chiusa in palestra: ring, sacchi, attrezzistica. Nonostante tutto stiamo cercando ugualmente di andare avanti con l'attività agonistica ma ogni giorno che passa aumenta il disagio per i nostri atleti e frequentatori. Il rischio è che alcuni di loro decidano di rivolgersi altrove. La Ugo Schiano è l'unica società pistoiese affiliata e autorizzata dalla federazione, nonché l'unica legittimata dal Coni a insegnare il pugilato. Sappiamo bene che sul territorio esistono altre strutture dove si fa pugilato, ma solo chi è autorizzato può garantire aggiornamenti costanti». I primi effetti concreti della chiusura stanno già arrivando: «La prossima settimana – spiega il segretario - dovremo rinunciare alla partecipazione di Guarini, Calabrese e Papasidero a una riunione che si terrà a Mestre. Nell'occasione era prevista la presenza di alcuni promoter che avrebbero dovuto verificare le caratteristiche di Papasidero, il quale proprio in questo periodo è in fase di contrattazione per il passaggio al professionismo. Questa situazione lo penalizza gravemente, il suo futuro agonistico è a rischio».

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