Gioco
Allarme truffe su Internet: la Polizia Postale scopre un nuovo sistema usato per estorcere denaro
La sezione di Pistoia ha smascherato anche un truffatore che agiva su un sito di vendite on line
PISTOIA. Occhio alle email che arrivano in azienda con tanto di allegato su fasulle spedizioni Sda o offerte imperdibili. Anche le attività di Pistoia e provincia sono sotto la minaccia di un nuovo virus che rende il computer inutilizzabile, così come emerge dalle segnalazioni arrivate in questo periodo dal settore commerciale pistoiese. «Si tratta – spiega il sostituto commissario della Polizia Postale di Pistoia, Giuseppe Ferraro – di un nuovo sistema di hackeraggio che ha lo scopo di estorcere denaro». Una volta aperto l’allegato lo schermo diventa una tavola illeggibile. Da qui parte il solito copione: alla ditta viene richiesto il pagamento di qualche centinaio di euro per liberarsi dall’infezione. «Solitamente – continua Ferraro – o si verifica la richiesta di altro denaro o, molto spesso, il computer resta da decriptare, e con questo tipo di virusè quasi impossibile. Occorre dunque prevenire». Come? «Cercando di fare uno screening e di non aprire l’allegato ogni volta che non si è sicuri della mail».
Oltre a cercar di parare i colpi degli hacker, la Polizia Postale in questi giorni ha chiuso l’indagine su una truffa in cui è caduto un cittadino pistoiese che aveva acquistato un iPhone 5, a 230 euro, su Subito.it. Il truffatore, un pugliese con il vizio delle vendite farlocche su internet, è stato denunciato a piede libero. Una volta ricevuto il pagamento sulla carta Postepay era svanito nel nulla. «Occorre sempre fare una verifica prima dell’acquisto – spiega il sostituto commissario della Postale – Basta digitare i 16 numeri della carta o mettere nome e cognome su un qualsiasi motore di ricerca. In molti casi l’Iban che viene dato dal truffatore non è quello di un conto corrente ma quello delle nuove carte prepagate».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google