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A Natale i consumi non rialzeranno la testa

A Natale i consumi non rialzeranno la testa

Confcommercio Pistoia prevede acquisti stazionari con tendenza al ribasso. Tempestini: le tasse si mangiano la tredicesima

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PISTOIA. Stazionari con tendenza al ribasso i consumi per le prossime feste di Natale. Scende ancora il budget a disposizione delle famiglie seppur rimanga alto l’attaccamento alle tradizioni.

A dire che non sarà il Natale della ripresa quello del 2014 sono  i dati rilevati da Confcommercio Pistoia nel corso di un indagine svolta presso i propri associati dalla quale emerge un andamento stazionario dei consumi natalizi con una leggera tendenza al ribasso per il settore moda e accessori e qualche segnale positivo per la ristorazione.

Pistoia, con questi dati, si conferma in linea con la tendenza nazionale presentata dall’ufficio studi di Confcommercio, secondo la quale gli italiani spenderanno in tasse ben il 18% in più rispetto allo scorso anno. In questo mese di dicembre saranno, dunque, le imposte la voce di spesa più consistente per le famiglie: Ici/Imu/tari, canone Rai e tasse automobilistiche assorbiranno quasi completamente la tredicesima, costringendo i consumatori a ridurre la spesa da dedicare agli acquisti natalizi.

Di contro rimane alto l’attaccamento alle festività per cui non si rinuncerà al regalo ma sicuramente lo scontrino medio non riporterà cifre particolarmente elevate. Quindi, nonostante una tredicesima leggermente più cospicua dello scorso anno (+0,9%), nelle tasche delle famiglie ne rimarrà ben il 3,2% in meno, verranno sottratti quindi altri 41 euro in media a famiglia per le spese natalizie.

Entrando nel dettaglio dei dati raccolti per la provincia di Pistoia per il momento si registra una partenza lenta degli acquisti che non sono ancora iniziati in modo deciso in linea con le tendenze degli ultimi anni a concentrare i regali negli ultimi giorni. In generale sarà il weekend dell’Immacolata a decretare il vero e proprio inizio delle festività e, allo stesso tempo, degli acquisti, per cui i commercianti prevedono un incremento di richieste durante questo fine settimana.

Mentre a Pistoia le aziende iniziano a vedere un po’ di movimento sul fronte dei regali, a Pescia e nella Piana si attendono le prossime settimane per fare una previsione più precisa su quelle che saranno le richieste dei consumatori.

A Montecatini Terme, invece, la presenza della “Città del Natale” ha condizionato positivamente la frequentazione della città e in parte le vendite anche se lo scontrino medio rimane piuttosto esiguo.

Complessivamente gli imprenditori del settore moda prevedono una sostanziale tenuta dei consumi, senza segnali di particolari diminuzioni o aumenti delle vendite rispetto al 2013. Finora gli articoli più richiesti dai consumatori sono maglie, camice, sciarpe, borse e piccoli accessori. Diverso è per pantaloni o cappotti che, dato il prezzo più alto, risentono dell’abbassamento del budget delle famiglie pistoiesi.

Le previsioni per il settore alimentare sono ad oggi in leggero calo, con il consumo di beni alimentari ridotto all’essenziale. Dati più precisi per questo settore si avranno però nelle prossime settimane, in vicinanza di pranzi e cenoni.

Previsioni con accenno lievemente positivo si registrano invece fra le imprese di ristorazione operanti nella provincia, le quali hanno già ricevuto le prime richieste di prenotazione, segno che i cittadini pistoiesi non vogliono rinunciare alle loro abitudini tradizionali.

“La tassazione insostenibile ha rischiato di mettere completamente al palo i consumi di questo Natale. – Tiziano Tempestini direttore di Confcommercio Pistoia. – La tredicesima sfumerà rapidamente per saldare tutte le imposte in scadenza a dicembre. Purtroppo dobbiamo capire che se non ridiamo capacità di spesa alle famiglie i consumi non ripartiranno così come tutto il sistema economico. Fortunatamente i pistoiesi sono attaccati alle tradizioni per cui anche quest’anno, seppur con parsimonia, non rinunceranno alle abitudini di acquisto delle festività e rimarremo in linea con il 2013.Il weekend dell’Immacolata  tradizionalmente dà il via al periodo di shopping pre-natalizio, per cui confidiamo in questi giorni di festa per assistere ad un incremento di attività in tutti i settori.”

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