Gioco
Pistoia, grazie a Regione e Fondazione si sblocca l’ex Ricciarelli
Messo a punto un protocollo per realizzare oltre 40 alloggi nell’area industriale abbandonata da dieci anni in via Traversa della Vergine
PISTOIA. Sta per sbloccarsi la paralisi che dura da dieci anni sul recupero dell’area ex Ricciarelli, una zona industriale in via Traversa della Vergine rimasta vuota dopo il trasferimento a Sant’Agostino dell’omonima azienda metalmeccanica, nel 2000.
Archiviati i tentativi della Spes, l’azienda di gestione dell’edilizia popolare, di realizzare nell’area una trentina di alloggi popolari, nei mesi scorsi Regione, Comuni pistoiesi e Spes hanno cercato di trovare una soluzione, con l’aiuto della Fondazione Caripit. L’accordo alla fine è stato trovato e si è concretizzato in un protocollo d’intesa approvato da tutti gli enti interessati, che tra poche settimane inizierà a produrre effetti. E se tutto va bene, nel corso del 2015 sarà possibile riprendere la costruzione di oltre quaranta alloggi popolari e a canone calmierato. Ad illustrare la soluzione trovata, nel corso di una recente riunione delle commissioni comunali 1 (vigilanza sulle aziende) e 5 (sociale), è stata il vicesindaco Daniela Belliti, insieme al presidente della Spes Paolo Bechi.
La storia.Il primo passo nella vicenda dell’ex Ricciarelli fu l’acquisto, nel 2005, dell’area da parte della Spes. L’investimento, 4,4 milioni di euro, fu ingente, ma all’epoca la Spes, presieduta da Marco Bernardi, disponeva di consistenti fondi, provenienti dalla vendita di parte del proprio patrimonio abitativo. Un’operazione in tandem con un’altra, relativa ad alloggi da realizzare nella cosiddetta area della Dogana, a Pescia, che vide la Spes agire sul mercato come una vera e propria azienda immobiliare.
Il fallimento. Tornando all’ex Ricciarelli, i lavori di trasformazione dell’area in un complesso di alloggi di edilizia popolare, in uffici e negozi e in servizi (verde, parcheggi) furono assegnati nel 2008 e si sarebbero dovuti concludere nel 2010. Ma la società vincitrice dell’appalto, la Imptec di Giugliano in Campania, non iniziò mai i lavori. Ne è seguito un braccio di ferro legale al termine del quale, nel 2011, l’azienda se n’è andata e la Spes è tornata in possesso dell’area. L’anno dopo una gara d’appalto bis è andata deserta e da allora l’area è rimasta deserta.
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La soluzione. La Spes aveva prodotto una relazione sulla situazione della Ricciarelli, ipotizzando alcune proposte alternative per sbloccare la situazione. Una di queste ipotizzava un cambio di destinazione d’uso di parte dell’area, una vera e propria ripianificazione. Ma l’amministrazione comunale attuale non ha mai visto di buon occhio la soluzione e ha iniziato a lavorare, insieme alla Spes, per costruire una scelta alternativa. Il coinvolgimento della Regione e della Fondazione Caripit sono stati passaggi fondamentali.
Secondo quanto ha anticipato l’assessore Belliti alle due commissioni, l’idea centrale è quella di realizzare nell’area di via Traversa della Vergine l’originale piano attuativo. A farlo sarà la stessa Spes, sfruttando uno stanziamento ad hoc della Regione (non si fanno cifre, ma complessivamente da Firenze per la provincia di Pistoia dovrebbero arrivare 8 milioni di euro). Il piano prevede la realizzazione di 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica. Contemporaneamente la Fondazione Caripit acquisterà 27 alloggi nei comuni di Buggiano, Ponte Buggianese e Uzzano, per affittarli a canone calmierato a famiglie in difficoltà. Così facendo, si metterà nella condizione di poter accedere a dei finanziamenti appositi della Regione che daranno la possibilità alla Fondazione di realizzare ulteriori 10 case nell’area ex Ricciarelli (quindi il totale sale a 42) da affittare anch’essi a canone calmierato.
Il protocollo d’intesa. Tutti questi impegni reciproci sono stati elencati in un protocollo d’intesa già approvato sia dalla conferenza del Lode (l’assemblea dei Comuni pistoiesi che utilizzano la Spes come braccio operativo), sia – nei giorni scorsi – dalla Regione. Una volta firmato il documento, scatteranno 30 giorni entro cui costituire un gruppo tecnico che si occuperà della definizione dei progetti e della loro attuazione.
L’importanza. L’intervento di recupero e rilancio dell’area ex Ricciarelli – come ha sottolineato la stessa assessore Daniela Belliti (nella foto) durante la riunione delle due commissioni consiliari – consente di dare una risposta importante alla richiesta di case popolari a Pistoia (lo stesso protocollo segnala che l’ultima graduatoria per le case popolari del gennaio 2014 vedeva in lista 213 nuclei familiari, a fronte dei quali sono state effettuate sinora solo 2 assegnazioni). Inoltre risolve dopo dieci anni il problema rappresentato dall’ex Ricciarelli, soprattutto pe r il bilancio e l’attività della Spes.
Infine, l’accordo consente di dare un impulso importante al recupero in un quadrante cittadino che a breve vedrà molte novità importanti, dal completamento del ribaltamento a sud della stazione alla realizzazione del nuovo supermercato Conad.
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