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Pistoia

Pasto sbagliato alla mensa, bambina celiaca si sente male

Il polo scolastico "Ilaria Alpi" di Casalguidi (foto Gori)
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Il polo scolastico "Ilaria Alpi" di Casalguidi (foto Gori)

Casalguidi, intossicata e trasportata al pronto soccorso un'alunna di 10 anni. L'assessore all'istruzione: "È stato un errore, ma sono cose che non dovrebbero accadere"

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CASALGUIDI. Una vaschetta con cibo normale al posto di quella contenente cibo per celiaci. Un errore per il quale la dirigenza scolastica si è prontamente scusata coi genitori, ma che ha fatto passare dei brutti momenti sia alla bambina che alla sua famiglia. È successo il 27 novembre al Polo scolastico "Ilaria Alpi" di Casalguidi.

La bambina, di 10 anni, frequenta la classe V a tempo prolungato ed è affetta da celiachia certificata. Durante lo sporzionamento le è stato somministrato il contenuto della vaschetta a lei assegnata. Passati circa 20 minuti - scrive Bardelli  nell'interrogazione presentata al sindaco Patrizio Mungai perché riferisca in consiglio sull'accaduto - l'insegnante di sorveglianza è stata contattata telefonicamente dall'azienda fornitrice dei pasti per segnalare un grave errore che era stato commesso in cucina. Alla bimba era stato somministrato un pasto contenente glutine.

La chiamata sarebbe sopraggiunta quando la bimba aveva già consumato più della metà della pietanza. Poco dopo ha iniziato a sentirsi male, con sintomi - vomito, diarrea e svenimento - che hanno richiesto l'intervento del 118. La diagnosi del Pronto soccorso del San Jacopo ha confermato che la bimba si è sentita male per aver ingerito cibo contenente glutine.

La dirigente scolastica, Lucia Maffei, aveva avvisato sia la famiglia della piccola che l'amministrazione comunale. L'assessore all'istruzione Simona Querci si è recata subito in ospedale per accertarsi delle condizioni dell'alunna. "È stato un errore, ma sono cose che non dovrebbero accadere  - ha detto - l'azienda (la Cir food di Firenze, ndr) ha fatto sapere che in fase di etichettatura dei pasti, nel centro cottura di Monsummano, sono state scambiate due porzioni di lasagne". Il Comune ha preso "i provvedimenti del caso. Appena rientrata dall'ospedale ho scritto all'azienda per chiarire tutti i dettagli della vicenda. Ora ci muoveremo com'è previsto dal contratto di appalto in caso di grave disservizio e naturalmente scatteranno delle sanzioni".

Alla bimba, che si è ripresa dopo alcune ore, è stata diagnosticata un'intossicazione alimentare.

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