Sicurezza
Muore ex comandante dell’Arma
Stroncato da un tumore il luogotenente Michele Truocchio, aveva 61 anni
PISTOIA. Si era sentito male una ventina di giorni fa. Immediati i controlli all'ospedale, con un referto che però non gli concedeva speranze. Ultimo saluto nella mattinata di ieri, nella chiesa di Cintolese, al luogotenente dei carabinieri Michele Truocchio, per anni, fino al congedo, nel giugno 2005, comandante a Pistoia del Nucleo operativo del comando provinciale dell’Arma.
Il luogotenente Truocchio, insignito proprio per i suoi meriti nella lotta alla criminalità e nella difesa dei cittadini dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, abitava a Monsummano con la moglie Manuela Morozzi, con cui era sposato dal 1978. Oltre a lei lascia anche due figli, Fabrizio e Barbara. Come detto, la scoperta del tumore che fulmineamente ha avuto la meglio su di lui risale ad appena tre settimane fa. Il luogotenente è spirato nel pomeriggio di lunedì 1º dicembre.
Tanti gli amici-colleghi che hanno voluto dirgli addio nella chiesa della frazione di Cintolese, dove ieri mattina si sono svolti i funerali. Presente anche il colonnello Fernando Musella, comandante provinciale di Pistoia negli ultimi anni di servizio del luogotenente scomparso.
Michele Truocchio era nato a Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento, il 7 maggio 1953. Entrato nell'Arma giovanissimo, nella nostra provincia aveva comandato la Stazione di Sambuca pistoiese dal 1984 al 1988, per poi ricoprire per circa tre anni un altro incarico al Comando legione dei carabinieri di Firenze. Nel 1991, il ritorno a Pistoia per assumere la guida del Nucleo operativo, al comando del quale ha portato a termine decine di operazioni su tutti i fronti della criminalità, dalle rapine, alle estorsioni al traffico di droga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
