Gioco
Lma, l’azienda artigiana che vince la crisi e assume
Ultima tappa di Confartigianato in tour, l’impresa di Masiano continua a crescere Dà lavoro a 22 dipendenti e ha raggiunto un fatturato annuo di 3,5 milioni di euro
PISTOIA. Voglia di reagire. Di resistere e affermarsi nel mercato della globalizzazione totale. Nonostante la burocrazia italiana e la tassazione esasperata nei confronti delle imprese.
Si è concluso nello stabilimento della Lavorazioni meccaniche artigiane la quarta edizione di “Confartigianato in tour”, il progetto finanziato dalla Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, patrocinato da Camera di Commercio, Provincia di Pistoia e Pistoia original tuscan. Nato per avvicinare istituzioni e banche al mondo delle imprese e dell’artigianato. Un tessuto produttivo che cerca di resistere, e di cui la Lma rappresenta una delle positive eccezioni locali. «Il lavoro è reso più difficile dalla crisi, chi ci commissiona un ordinativo è più esigente ed è più difficile riscuotere, ma non abbiamo fatto un’ora di cassa integrazione e recentemente abbiamo assunto un nuovo dipendente», informa Beatrice Dotti, amministratrice della Srl con sede a Masiano. Ventidue dipendenti (21 italiani e un extracomunitario) un fatturato annuo di circa 3 milioni e mezzo di euro. Nei 4mila metri quadrati coperti e nei 1500 metri quadrati di piazzale esterno si lavora alla costruzione e all’assemblaggio di macchinari: «Costruiamo dal piccolo pezzo di ferro a macchinari di diversi metri - spiega l’ingegner Riccardo Landucci - Lavori su commissione forniti da terzi nei più svariati settori: dalla gomma al tessile, al siderurgico, al ferroviario. Anche se il nostro principale settore di riferimento è il cartotecnico. Lma - aggiunge - lavora con circa 50 fornitori e commercializza i propri macchinari essenzialmente in Toscana». Un buon punto di riferimento, insomma, a livello regionale, per l’indotto.
«Hanno saputo convertirsi e passare dal tessile alla carta quando hanno capito che il tessile non rendeva più», commenta il presidente provinciale di Confartigianato Simone Balli - L’errore più grande che può fare il territorio - prosegue- è ripiegarsi su se stesso e combattere la guerra del prezzo più basso. È quello che ha portato alla morte del mobile quarratino. Ci sono Paesi più concorrenziali di noi, da questo punto di vista. Noi dobbiamo puntare sulla qualità, venduta ad un prezzo più alto ma ragionevole».
«Abbiamo girato tutta la provincia - conclude Balli - alla ricerca di quelle realtà che stanno reagendo e che possono rappresentare uno stimolo per le altre. Il territorio resiste. Non so per quanto. Il governo sta massacrando le aziende. Tanti annunci, e nel concreto solo nuove tasse».
Tiziana Gori
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