Il Tirreno

Pistoia

Il sindaco scrive al presidente vannoni

«Depurazione, Publiacqua sospenda l’invio dei rincari»

PISTOIA. «Publiacqua sospenda qualsiasi iniziativa fino a che non verranno trasmesse al Comune le nuove banche dati certificate dalle verifiche eseguite nei mesi scorsi». Il sindaco Samuele...

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PISTOIA. «Publiacqua sospenda qualsiasi iniziativa fino a che non verranno trasmesse al Comune le nuove banche dati certificate dalle verifiche eseguite nei mesi scorsi». Il sindaco Samuele Bertinelli prende posizione sull’adeguamento delle tariffe per il servizio di depurazione, e lo fa con una lettera indirizzata al presidente di Publiacqua Filippo Vannoni e al presidente dell’Autorità idrica toscana Emilio Bonifazi.Mentre il Forum toscano dei movimenti per l’acqua minaccia un esposto, Publiacqua sta inviando migliaia di avvisi nelle province dove gestisce il servizio: Pistoia, Prato ed Empoli. Nella nostra provincia 3.500 avvisi a Pistoia, 238 ad Agliana, 16 a Montale, 713 a Quarrata, 212 a Sambuca, 124 a Serravalle.

«Ho ricevuto una sua comunicazione sul cambio tariffa - scrive Bertinelli a Vannoni - che una parte degli utenti stanno ricevendo. Si tratta di quelle utenze che sono state oggetto di verifica dopo che sono stati rilevati errori nella banca dati dell’azienda in ordine all’estensione del servizio di fognatura e depurazione».

Nella lettera inviata da Vannoni a Bertinelli il 13 agosto emergeva che la verifica aveva rilevato casi diversi: quelli di utenti non serviti che hanno continuato a pagare anche dopo il 2008 (ovvero dopo la sentenza della Corte costituzionale 335/2008) e quelli di utenti serviti, ma ai quali non era stato addebitato il costo in tariffa. L’opera di accertamento, ricorda Bertinelli, è stata resa possibile grazie alle procedure messe in atto per il rimborso della depurazione stabilito dalla sentenza. «Da una parte gli enti locali - evidenzia il sindaco - non hanno ancora a disposizione i dati definitivi delle istanze di rimborso, né i dati rilevati dalla verifica di accertamento. E nemmeno, quindi, delle somme dovute a rimborso. L’azienda si è però premurata di informare quelle utenze alle quali dovrà essere addebitato in tariffa il servizio di cui avrebbero goduto». C’è confusione negli utenti, afferma Bertinelli, che chiede a Publiacqua di sospendere l’invio delle raccomandate fino al momento a che le banche dati non saranno state aggiornate e inviate al Comune.

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