Il Tirreno

Pistoia

rischio idrogeologico

Contro le alluvioni servirebbero altri 22 milioni

di Beatrice Faragli
Contro le alluvioni servirebbero altri 22 milioni

Pistoia, finora in provincia ne sono stati spesi 23 ma non sono sufficienti, secondo il Consorzio Medio Valdarno

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Ventidue milioni di euro. È quanto servirebbe per la messa in sicurezza della provincia e della città di Pistoia sul fronte idraulico. Solo per il Comune capoluogo il fabbisogno è di circa 15milioni di euro.

La stima emerge dalla progettazione del Consorzio Medio Valdarno inserita nel piano delle attività 2015. Sarà la Regione a selezionare i progetti prioritari da finanziare all’interno del documento regionale di difesa del suolo.

Ogni anno la situazione peggiora e gli interventi sono quasi sempre tardivi. Che il territorio pistoiese sia fragile, lo dimostrano i danni frequentemente subìti dai cittadini e le cifre stanziate in seguito agli eventi alluvionali del periodo marzo 2013-febbraio 2014.

Grazie ai progetti su cui il Consorzio non si è fatto trovare impreparato, sottolineano il presidente Marco Bottino e il direttore generale Lorenzo Cecchi De’ Rossi, sono stati finanziati interventi (tra eseguiti e in corso d’opera) per più di più di 23 milioni di euro su ripristini di argini, calle e muri dopo le emergenze del marzo e dell’ottobre 2013, e quelle del gennaio e febbraio 2014. Solo nel Comune di Pistoia sono stati spesi 9milioni e 647mila euro. La cifra più elevata, di 5milioni e 390mila euro, è quella impegnata per il capoluogo a seguito dell’evento meteo del gennaio scorso.

Il record per il marzo 2013 è invece del Comune di Agliana, con 4milioni e 300mila euro. Tra gli interventi già finanziati e in fase di realizzazione ci sono i ripristini arginali della Brana per 836mila euro in varie località tra Pistoia e Agliana; dell’Ombrone per 600mila euro a Pistoia, Agliana e Quarrata; della Bure, a Montale e Pistoia, per 140mila euro; della Brana tra il ponte dei Pepponi e la confluenza con il Calice per 777mila euro. Per la manutenzione ordinaria, come ad esempio il taglio della vegetazione e la pulizia, a Pistoia nel 2014 è stato speso poco più di un milione. Soldi questi che, lo ricordiamo, arrivano direttamente dalle tasche dei cittadini col pagamento del contributo al Consorzio.

Per la manutenzione straordinaria sono stati spesi oltre 2 milioni, a cui vanno aggiunti i 610mila euro degli interventi del psr (piano sviluppo rurale) che riguardano la parte alta dell’Ombrone, «col taglio degli alberi in zone montane».

«Stiamo cercando di liberare il fiume a monte» spiega Bottino. «Nel 2013 – evidenzia inoltre il presidente - sulla manutenzione straordinaria c’era un milione di euro, la metà di quanto ottenuto nel 2014. Segno questo della sempre maggiore capacità di intercettare i fondi regionali (cinquanta i milioni messi a disposizione dalla Regione per lavori da concludere in un anno di tempo, ndr) grazie ai nostri progetti credibili e grazie all’ente regionale che ha impegnato più fondi di tutti gli altri in Italia».

Nel “libro dei sogni” del 2015, il Consorzio inserisce i lavori sull’Ombroncello, con il rifacimento delle coperture della parte tombata che risultano insicure, e il ripristino di calle e muri di contenimento (anche in questo caso molti spettano ai privati). Se non otterrà soldi dalla Regione, il Consorzio assicura di intervenire con fondi propri per ripristinare la frana sulla pista ciclabile del torrente Brana e su un breve tratto a cominciare dal ponte del tiro a segno con 130mila euro. Chiederà inoltre copertura finanziaria per intervenire sull’Ombrone dal ponte di Bonelle fino al Guado dei sarti. Sullo Stella a Valenzatico verrà presentato un progetto da 600mila euro per il ripristino dell’argine, un intervento chiesto ormai da molti anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore