Attenzione
Alla materna scoppia la rivolta della bottiglietta
San Piero, i genitori dei 90 bambini della scuola materna portano l’acqua da casa «Quella del rubinetto non è sicura, l’edificio è allacciato alle tubature in amianto»
AGLIANA. “Acqua del sindaco” per i bambini? No grazie. Ieri mattina i genitori dei piccoli iscritti alla materna di San Piero, Agliana, si sono presentati a scuola muniti di bottiglie. Non vogliono che i propri figli continuino a bere l’acqua del rubinetto, ritenuta non sicura, e sono pronti a «autotassarsi» per la salute dei bimbi. «Il rischio – spiega uno dei genitori - è che l’edificio sia allacciato alle tubature in amianto».
Già in passato le famiglie avevano esposto i propri timori sulla qualità dell’acqua servita a scuola. L’anno scorso infatti, alcune mamme chiesero di effettuare delle analisi in seguito all’elevata torbidità registrata. Il problema quindi va avanti da tempo ed è, in generale, sulla qualità dell’acqua. Adesso che la questione degli acquedotti in amianto è sbarcata anche sui banchi del consiglio comunale, attraverso l’ interpellanza del Movimento 5 Stelle, i timori evidentemente sono raddoppiati. «Quell’edificio – ci racconta un genitore sul plesso di via Bellini – risale al periodo prebellico. Non è quindi difficile pensare che la rete idrica a cui è allacciato sia vecchia». E d’altra parte il 26% delle tubature aglianesi contengono amianto, come riferito dall’assessore Valentina Noligni al consiglio comunale. Si tratta di 22 chilometri di tubature su cui, al momento, non è prevista alcuna sostituzione. Noligni ha però ricordato che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità non ci sono prove consistenti che l’ingestione di amianto sia dannosa.Sembra chiaro che le rassicurazioni istituzionali sulla qualità dell’acqua non siano bastate ai genitori dei bimbi della materna di San Piero, che hanno deciso di fornire direttamente le bottiglie alla scuola.
«Non intendo ovviamente impedire che bevano l’acqua dalle bottiglie portate da casa ma – chiarisce la dirigente del Comprensivo aglianese, Angela Desideri – dato che il sindaco, nel suo ruolo di garante della salute dei cittadini, lascia che l’acqua del rubinetto sia servita ai bimbi (così come al resto dei residenti) io – sottolinea - sono tranquilla». Quasi 2mila bambini bevono l’acqua del rubinetto nelle scuole di Agliana. Una pratica educativa inaugurata un decennio fa. Negli ultimi tempi però, sulla qualità della cosiddetta “acqua del sindaco”, i genitori hanno sollevato diversi dubbi, tanto da arrivare a fornire le bottiglie coprendo di propria tasca un servizio già pagato con le tariffe. La preside è stata informata dell’anomala fornitura dalla fiduciaria del plesso. Desideri si dice disposta al confronto con i genitori. Eventuali decisioni in merito al problema dell’acqua in via Bellini, dovranno però essere prese dal Comune.
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