Sicurezza
Pistoia, 60 alberi ed è subito Natale
La luminaria 2014 nasce dalla collaborazione con i vivaisti e costa “solo” cinquantamila euro. Aderenti a quota 250
PISTOIA. Ora che il progetto si sta concretizzando per le vie del centro storico, viene spontaneo pensare che si tratti dell’uovo di Colombo, ma dirlo adesso è troppo facile.
Si tratta delle luminarie natalizie pistoiesi, che quest’anno, grazie all’iniziativa del Centro commerciale naturale, propongono un percorso verde nelle vie dello shopping. Se Pistoia si vanta di essere la capitale europea delle piante, come possono ignorare tutto ciò le decorazioni natalizie?
Ecco allora sessanta alberi di varie specie, che stanno trovando posto nelle strade e nelle piazze del centro. Ciascuno con la sua etichetta, insegneranno anche qualcosa ai passanti impegnati nell’acquisto dei regali. Tutte le piante sono state fornite da imprenditori locali, coordinati per l’occasione dall’Associazione vivaisti pistoiesi, che se li riprenderanno alla fine delle feste.
Gli alberi saranno poi addobbati con led luminosi e fili a led tradizionali orneranno anche le strade del centro, secondo un progetto studiato in tutti i dettagli dal gruppo di giovani architetti di “Un altro studio”.
La luminaria si accenderà domani alle 18. Per presentarla, si sono ritrovati ieri al Bar Michi il presidente del Centro commerciale Giuliano Bruni, il vicepresidente dell’Associazione vivaisti Gilberto Stanghini, i quattro architetti (Andrea Dami, Tommaso Clement, Giulia Cappelli, Carolina Boccardi), l’assessore comunale Tina Nuti, il dirigente della Provincia Renato Ferretti, Andrea Aretini in rappresentanza dello sponsor ViBanca. «Grazie alla collaborazione dei vivaisti – ha sottolineato Giuliano Bruni – possiamo dare un esempio tangibile di quanto Pistoia sia realmente la “città del verde”».
Due cifre: i commercianti aderenti alla luminaria “verde” sono circa 250 e coprono più o meno tutto il centro con l’eccezione di Porta al Borgo. Ogni commerciante ha sborsato 105 euro di contributo. Sommati ai versamenti degli sponsor (oltre a ViBanca, la Caripit, la Camera di commercio, il gruppo Giusti Renault) e al contributo di 8.000 euro dal Comune (Palazzo di Giano ha in realtà stanziato 10.000 euro, ma una fetta, sia pur minore, dei contributi è stata destinata al Centro commerciale di viale Adua), fa un totale di 50.000 euro. Una somma considerevole, ma assai più bassa degli 80.000 euro spesi nel 2013 per la contestatissima luminaria “arabeggiante”.
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