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Pioggia di premi a chiusura del Mauro Bolognini Film Festival

Pioggia di premi a chiusura del Mauro Bolognini Film Festival

Il presidente Cadonici: un successo, peccato per il poco coinvolgimento della città

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PISTOIA. Si chiude in positivo, con grandi protagonisti e concorrenti di qualità,  la sesta edizione del Mauro Bolognini Film Festival, quest’anno eccezionalmente dedicato al fratello Manolo, figura centrale per il festival.

La giuria del concorso per sceneggiature Cinema e Letteratura, ha proclamato vincitore il cortometraggio di Alma Carrano “Il pipistrello e la porcellana” per l’efficacia dei suoi dialoghi, la padronanza della sceneggiatura e per essere riuscito a dare una descrizione intensa e pungente della Sardegna. Il premio che le è stato consegnato si compone di una targa di riconoscimento e di un assegno di 1.500 euro.

Per la categoria CortoScuola, invece, sono state le scuole medie e superiori di Pistoia a scegliere il vincitore: “All in”, un cortometraggio prodotto dall’Istituto superiore “A.Sombrero” di Casale Monferrato che tratta il tema tanto quotidiano quanto drammatico del gioco d’azzardo, anche tra i più giovani. I ragazzi hanno ricevuto attrezzature tecniche che gli permetteranno di continuare a produrre e sperimentare la loro passione.

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A Diego Botta con il suo lavoro “Mia” è andato sia il premio del pubblico, che ha votato subito dopo il termine delle proiezioni sia il premio per il miglior soggetto, novità di questa edizione. L’opera è stato premiata per aver saputo descrivere una storia realmente accaduta in cui amore e violenza si sovrappongono e si confondono quando il protagonista agisce contro le regole solo per un atto di amore disperato.

L’ultimo premio per il miglior cortometraggio internazionale è stato vinto da “Zacharie ya no vive aqui” di Alberto Segre per aver descritto con sensibilità e sagacia una storia estremamente attuale raccontando il rapporto tra genitori e figli all’interno di una famiglia borghese parigina che delega la custodia del figlio ad una donna tuttofare di origine latino-americana.

La giuria era composta dal presidente del Centro culturale Mauro Bolognini Roberto Cadonici, dall’attore Massimiliano Barbini, dal regista Andrea Bolognini, dal direttore artistico del festival Gabriele Cecconi e dalla sceneggiatrice e regista Francesca La Manta.

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“Al termine dell’edizione il bilancio è molto positivo – spiega Cadonici a chiusura delle premiazioni - Le manifestazioni hanno avuto condivisione totale e sono risultate tutte di attualità, anche quelle collaterali al festival come il conferimento della presidenza onoraria del Centro culturale a Manolo Bolognini. L’unica nota negativa è il poco coinvolgimento dei cittadini: probabilmente la città ancora non sente il festival e il suo valore”.

 

 

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