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Ore di straordinario, l'Asl decide che i medici potranno recuperare solo quelle dei festivi

Ore di straordinario, l'Asl decide che i medici potranno recuperare solo quelle dei festivi

Il provvedimento manda su tutte le furie l'Intersindale: meno possibilità di avere giorni di riposo compensativi, quando qui in molti fanno più turni di 12 ore al giorno ogni settimana

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PISTOIA. Un provvedimento della direzione manda su tutte le furie il sindacato dei medici. E' quello che prevede, per il personale medico, il solo recupero delle ore effettuate nei giorni festivi e non tutte le eccedenze orarie.

"Ancora una volta - scrive il sindacato in una nota stampa - siamo costretti a portare a conoscenza dell’opinione pubblica e di tutti coloro che hanno la responsabilità politica di rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini, l’atteggiamento miope e controproducente della direzione aziendale che con un provvedimento unilaterale consente al personale medico di recuperare solo le ore effettuate nei giorni festivi e non tutte le eccedenze orarie effettuate. Vogliamo sottolineare che l’organizzazione oraria del lavoro è complessa ed ha importanti ricadute sulla qualità e la quantità dei servizi offerti al cittadino. Infatti, come ben sa la direzione, la maggior parte delle eccedenze orarie accumulate dai medici (si parla anche di centinaia di ore a professionista che vengono azzerate a fine anno) si genera non nei festivi ma nel corso della settimana per motivi connessi alla tipologia del lavoro (situazioni cliniche complesse, instabili o di emergenza), all’organizzazione delle singole strutture e alla necessità di mantenere la continuità assistenziale in una condizione di cronica carenza di organico che costringe spesso i medici, nei giorni feriali, a prolungare il proprio orario di lavoro, o a sottoporsi a più turni di 12 ore consecutive durante la settimana.

Il recupero di tale eccedenza oraria è avvenuto, fino ad oggi, attraverso la fruizione di giorni di assenza dal lavoro, sempre concordati con i responsabili dei servizi, e sempre a patto che non vi fossero riduzioni di attività assistenziali. Il recupero è, lo ribadiamo, parziale rispetto alla mole delle ore lavorate oltre l’orario contrattualmente dovuto, visto che a fine anno sono centinaia le ore residue, non retribuite, e che vengono perse in quanto azzerate con l’inizio del nuovo anno. Tutto ciò, peraltro, mentre l’Italia è stata nuovamente deferita alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea poiché le normative italiane privano i medici del loro diritto ad un limite nell’orario settimanale e a un minimo di periodi di riposo giornalieri, con riflessi negativi sulla qualità della performance fornita e potenziale aumento del rischio per l’utenza. Tale provvedimento, oltre che unilaterale , è anche scorretto in quanto è avvenuto in spregio dell’esistenza di un tavolo tecnico paritetico Azienda - sindacati che tratta del Regolamento dell’orario di lavoro e delle presenze – assenze,  ed è stato ad arte insabbiato dall’Azienda".

"A questo punto - prosegue la nota  - non possiamo che consigliare ai nostri rappresentati di attenersi all’orario contrattualmente definito anche se questo comporterà un irrigidimento dell’organizzazione del lavoro di tutti i reparti ed inevitabili disagi soprattutto laddove vi sono le maggiori carenze di personale. La direzione continua a perseguire un atteggiamento miope, penalizzante e squalificante verso gli operatori sanitari che erogano il servizio all’utenza, chiudendosi in una torre d’avorio di rigide regole e vincoli burocratici. L’attività medica e sanitaria non è sempre inquadrabile in schemi rigidi bensì necessita di una flessibilità che coniughi l’organizzazione del sistema con il rispetto dei tempi di riposo dei professionisti, a tutela della qualità e adeguatezza del servizio erogato al cittadino. Ancora una volta si sceglie di non investire nel capitale umano, nella motivazione, condivisione, vocazione e senso di appartenenza che hanno sempre animato gli operatori dei servizi pubblici, soprattutto in tempi di risorse economiche limitate come quelli che stiamo vivendo da anni, anche in ragione di vicende dai contorni ancora oscuri".

"Nonostante la gravità della situazione - conclude la nota - l’Intersindacale dei Medici ribadisce il proprio impegno nel continuare a garantire ai cittadini tutti gli sforzi dei propri rappresentati nel perseguire il mantenimento ed il miglioramento dell’assistenza ai cittadini".

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di Redazione web