Il Tirreno

Pistoia

Una legge regionale per il sostegno economico al sistema neve

di Elisa Valentini
Una legge regionale per il sostegno economico al sistema neve

Montagna Pistoiese: si andrà ad affrontare anche il delicato nodo dei finanziamenti agli impianti di risalita

3 MINUTI DI LETTURA





ABETONE. Una legge regionale per il sostegno economico al sistema neve. Ci sta lavorando la Regione Toscana, sulla falsa riga delle normative già presenti in altre regioni italiane come il Piemonte e l’Emilia- Romagna. La conferma l’hanno ricevuta i sindaci Giampiero Danti di Abetone e Tommaso Braccesi di Cutigliano che venerdì scorso hanno partecipato ad un tavolo in Regione dove hanno incontrato il capo di Gabinetto Ledo Gori, la presidente della Provincia, Federica Fratoni, il presidente di Uncem, Oreste Giurlani, l’onorevole Caterina Bini e altri funzionari regionali.

La legge andrà a regolare in maniera specifica il sistema neve, affrontando anche il nodo fondamentale dei finanziamenti agli impianti di risalita. Fondi che, stando ai tempi comunicati nel corso dell’incontro, potrebbero essere erogati già dai primi mesi del 2015, dunque nell’oramai vicina stagione invernale. La legge è già in cantiere, la bozza c’è e sarà rivista nel corso di un prossimo incontro già fissato per il 13 ottobre. Martedì 30 invece sono state convocate in Regione le società degli impianti per ragionare sulle modalità di erogazione dei fondi.

Tempi rapidi, dunque, anche perché l’impegno della Regione è di portare la legge in approvazione entro la fine del 2014, collegata alla finanziaria. Con questo provvedimento la Regione riconosce di fatto un sostegno economico regolare al settore neve, prevedendo l’assegnazione annuale di risorse. Scendendo nel dettaglio numerico, si parla di 4-5 milioni l’anno, almeno inizialmente, spalmati su tutto il territorio regionale. Per la Montagna pistoiese la richiesta avanzata è di 3 milioni l’anno per i primi 3 anni (dunque 9 milioni), importo che poi potrà calare negli anni successivi, quando il rischio default per le società del settore si sarà allontanato. «Accogliamo con soddisfazione questo provvedimento – spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti- risultato di una battaglia che portiamo avanti oramai da tempo. Una soluzione per restituire ossigeno al settore degli impianti, seppur alternativa rispetto alla nostra richiesta originaria di far entrare la Regione nella proprietà degli impianti al 50%. Strada che, con la situazione attuale, si è rivelata impraticabile».

Una legge equa, spiega Danti, poiché «non è giusto che le società impiantistiche debbano sobbarcarsi per intero gli enormi costi gestionali (dalla battitura piste, alla produzione della neve, al soccorso sci…), legati al funzionamento di impianti e piste che sono fonte di lavoro per centinaia di persone e producono reddito anche per tutto l’indotto che vi ruota intorno, dai bar, agli hotel, ai negozi. I 9 milioni nei primi 3 anni – prosegue Danti -dovranno essere utilizzati in maniera intelligente, per mettere al sicuro gli impianti, facendo anche alcuni investimenti ed opere di adeguamenti. Negli anni successivi, i fondi ci aiuteranno nelle spese di gestione. Tengo a precisare – conclude – che non si tratta di assistenzialismo. Questi fondi serviranno a garantire un futuro ad un comprensorio sciistico che è al top da punto di vista organizzativo e sciistico, in grado in competere con l’Alta Italia, con un importante ritorno di reddito sul territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web