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Pistoia

Settanta migranti arriveranno presto sulla Montagna Pistoiese

Settanta migranti arriveranno presto sulla Montagna Pistoiese

Tensione a Maresca: nel corso di un’assemblea pubblica preannunciato che qui saranno ospitati diciotto immigrati

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MARESCA. Circa 70 profughi arriveranno sulla Montagna pistoiese in ottobre. Lo hanno confermato sabato Aurelio Grecomoro e Roberto Niccolai, rispettivamente presidente e responsabile del progetto per la cooperativa Gli Altri che, assieme ad altre cooperative, gestisce l’accoglienza dei profughi nella nostra Provincia. 50 saranno sistemati a Le Piastre, un numero che quasi eguaglia i 70 abitanti nel centro del paese, e 18 a Maresca dove i rappresentati della cooperativa e il sindaco Silvia Cormio hanno incontrato la popolazione locale. Anche a Femminamorta arriveranno 24 profughi che tuttavia dovrebbero essere prelevati fra quelli già ospitati in albergo a Marliana.

Nella sala Coop di Maresca, fra i circa 50 cittadini affluiti all’assemblea, si respirava una certa tensione. Tante le perplessità, soprattutto per motivi di ordine sanitario, per non aver interpellato prima la popolazione locale e per il timore di vedere queste 18 persone disoccupate “strasciconi per il paese”. «Maresca è un paese a vocazione turistica – commenta un cittadino – molti di noi faticano a sbarcare il lunario. Questo non è il modo per aiutarci».

C’è però chi, come l’ex assessore al sociale Luisa Soldati, ha ricordato che si tratta di persone disperate, esortando a cogliere l’opportunità di confronto con altre culture, come avvenuto positivamente a Lizzano 3 anni fa, quando l’arrivo dei 40 profughi fu comunicato la mattina stessa. Il sindaco Cormio ha ricordato che in situazioni di emergenza, oltre ad essere doverosa l’ospitalità, seppur con tutte le garanzie del caso, il Prefetto può disporre il sequestro delle strutture ed imporre l’accoglienza se Comuni e privati non individuano soluzioni. Ha ricordato inoltre che i profughi sono sottoposti a visite mediche preventive, mentre per l’ordine pubblico ci sarà collaborazione con vigili e carabinieri. «I profughi rimarranno per 6 mesi, tuttavia prorogabili– ha spiegato Grecomoro – saranno seguiti da 10 nostri operatori per i corsi di italiano ed un percorso di preparazione all’integrazione nella società europea». Cooperativa e amministrazione si sono rese disponibili a valutare progetti di volontariato, sportivi o culturali in cui coinvolgere i profughi per favorire l’interazione con la popolazione locale.
 

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