Il Tirreno

Pistoia

Pistoia, incidente sulla Porrettana: gravissimo un motociclista di 42 anni

di Tiziana Gori
Pistoia, incidente sulla Porrettana: gravissimo un motociclista di 42 anni

L’episodio si è verificato tra le località Corniolo e Bellavalle, vicino a Sambuca Pistoiese. Il centauro, residente nel comune di Cascina, stava partecipando a un raduno di Yamaha quando è scivolato a una curva

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PISTOIA. Un motociclista - Michele Busi, 42 anni di Casciavola (nel comune di Cascina) - è in gravissime condizioni a Careggi per un incidente stradale sulla Porrettana. L’incidente si è verificato tra le località Corniolo e Bellavalle, vicino a Sambuca Pistoiese, questa mattina (sabato 27 settembre) poco prima delle 9.

L'uomo - un perito informatico, sposato e con un figlio di 6 anni - si era ritrovato a Sasso Marconi insieme a un trentina di centauri per un raduno di Yamaha Mt-09. Da qui il via per un giro sui colli toscani. Ma a una curva, Busi è scivolato, perdendo il controllo della sua moto e andando a sbattere contro un muretto. 

L'incidente è avvenuto intorno alle 8,50. Busi ha fatto tutto da solo, scivolando con la sua Yamaha dopo una curva. Non era un tratto di strada con problemi di buche e non c'erano sostanze oleose. Da appurare se in quel tratto l'asfalto fosse magari ancora umido dalla notte. Secondo quanto hanno riferito gli amici  il motociclista non stava andando a forte velocità. Avrebbe - il condizionale è d'obbligo, sul posto  sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sambuca che hanno rilevato tutti i segni lasciati sull'asfalto dalla moto - preso male la curva e la parte posteriore della Yamaha sarebbe slittata via. La moto ha roteato per una ventina di metri, mentre il motociclista finiva la sua corsa su un muretto in cemento a lato della strada. Nonostante indossasse il casco l'impatto è stato tremendo. Mentre la parte anteriore della moto è rimasta praticamente integra, quella posteriore si è frantumata: la sella a lato della strada, la targa anche, e vari pezzi disseminati sulla carreggiata.

Il gruppo di motociclisti partiti nella prima mattinata con Busi si sono fermati e hanno prestato soccorso. L'uomo non era cosciente, presentava i segni di un grave trauma cranico e aveva perso molto sangue. Sul posto, allertate dal 118, si sono recate l'automedica, un'ambulanza della Misericordia di Porretta e una della Misericordia di Candeglia, insieme ai carabinieri per i rilievi e alla Polizia municipale di Sambuca per fermare il traffico. Si è formata presto una lunga coda, che ha raggiunto quasi i due chilometri, mentre i soccorsi intervenivano su Busi. Il cuore del centauro si è fermato più volte: due volte sulla strada, altre due volte sull'ambulanza che lo trasportava al rendez vous con l'elisoccorso Pegaso, al campo sportivo di Ponte alla Venturina. E' stato rianimato, sia con il massaggio cardiaco manuale che con il defibrillatore Lukas. Il medico dell'elisoccorso è stato calato giù sulla strada: doveva accertarsi - come da prassi - delle condizioni del ferito e se fosse necessario trasportarlo con l'elicottero a Careggi. Al campo sportivo Busi è stato anche sottoposto a tracheotomia. In tutto, le operazioni di rianimazione sono proseguite per circa due ore e mezza. Poi, è stato trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale fiorentino, dove si trova in prognosi riservata.

Sul bordo della strada è rimasto il gruppo di motociclisti che insieme a Busi aveva intenzione di passare una giornata soleggiata d'inizio autunno in giro per i colli toscani. Hanno fornito la loro testimonianza ai carabinieri. "Avevamo fissato il punto d'incontro a Sasso Marconi - racconta uno di loro - siamo in contatto tramite un forum "Mt09.it". Veniamo da tutte le parti della Toscana ma anche da fuori regione. Oggi dovevamo essere una trentina". Busi e un amico erano partiti da Bientina e si erano riuniti ad un'altra decina di motociclisti sulla Porrettana. Il gruppo procedeva in direzione di Sambuca quando, tra Corniolo e Bellavalle, è avvenuto il drammatico incidente. "Queste protezioni tipo staccionata in cemento, oltretutto vecchissime, non sono a norma", dicono i centauri. "E neanche - proseguono indicando una porzione di guard rail sull'altro lato della strada - questi guard rail. Sul cemento ti spacchi la testa, il guard rail te la taglia. In tutt'Europa hanno dei guard rail in legno, chiusi sotto".

Non era la prima volta che il gruppo - tutti motociclisti in possesso di Yamaha Mt-09 - si ritrovava per una giornata al passo della Collina. "C'eravamo già stati il 28 agosto, anche se non eravamo un vero e proprio gruppo di amici, piuttosto appassionati dello stesso tipo di moto". Una passione condivisa da Busi.

ALCUNE FOTO DEL PUNTO DELL'INCIDENTE (di Lorenzo Gori)

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