Il Tirreno

Pistoia

La mostra e i ristoranti, seguendo un "Filo di pasta"

di Leonardo Soldati
La mostra e i ristoranti, seguendo un "Filo di pasta"

Pistoia, l’esposizione che propone uno stimolante percorso sensoriale e le proposte degli chef: tutto all’insegna della pasta

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PISTOIA. Un suggestivo percorso sensoriale per far conoscere la filiera della pasta, tradizione anche pistoiese da più di mezzo secolo, dalla semina e l’aratura del terreno per ottenere il grano fino al confezionamento. È il tema della mostra, tra gusto e salute, a cura dei progettisti di “Contamina” ed allestita fino a domani ad ingresso libero nell’atrio del Tribunale di Pistoia in piazza del Duomo, nell’ambito della manifestazione “Un filo di pasta” sulla storia della filiera tra tradizione ed innovazione promossa Confindustria e Confcommercio Pistoia con il sostegno di Caripit e Camera di commercio. Protagonista di tutta l’iniziativa è la “Rete Pistoia per la pasta” composta da aziende del territorio: “Landucci” produttrice di stampi per la formatura della pasta, “Ricciarelli” che realizza macchinari per il confezionamento e l’artigianale pastificio “Chelucci”.

La mostra. Nella mostra, aperta al pubblico oggi dalle ore 10.30 alle 19.30, immagini di film famosi con in scena anche la pasta, dai maccheroni di Alberto Sordi allo spaghetto di "Lilly e il vagabondo", esposizione della lavorazione del chicco di mais, un video sul confezionamento della pasta, pesca a sorpresa di tipiche ricette, possibile inoltre scrivere con gesso un pensiero su un pannello dell’allestimento.

I laboratori. Dalle ore 16 alle 19 laboratori per bambini con la pasta e l’incontro “La pasta: fatti e curiosità, tra nutrizione, gusto e salute” con Pier Angelo Barontini chef e consulente del gusto, Antonio Antonino istruttore di cucina dell’istituto Alberghiero di Montecatini, Maria Chiara Bardelli dietologa, modera Paolo Maltagliati nutrizionista e pastaio. «Il patrimonio industriale ed artigianale della locale filiera della pasta, che crea ricchezza ed occupazione con il suo indotto – afferma Angela Landucci dell’omonima azienda- dimostra che Pistoia non è solo la città dei vivai o di Ansaldobreda». «La tipicità della piccola impresa pistoiese agevola il suo inserimento in reti di collaborazione tra aziende» osserva Alessio Colomeiciuc presidente Caript.

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La foodblogger. Presente all’inaugurazione della mostra anche la foodblogger Luisanna Messeri, collaboratrice della «Prova del cuoco». Per ogni visitatore un buono sconto per l’acquisto della pasta Chelucci, domani visite guidate della mostra per sette classi primarie IV e V di istituti scolastici pistoiesi, in programma anche un concorso rivolto alle scuole medie superiori per proposte di innovazioni progettuali da presentare alle aziende della filiera.

Il concorso. Continua fino al prossimo 31 ottobre la gara sui propri primi piatti forti con pasta tra i 19 ristoranti pistoiesi aderenti all’iniziativa, che oggi li esporranno per la degustazione anche fuori dai loro locali, uniti da un filo ideale che dalla mostra si dipanerà fino a loro attraverso gli appositi simboli sull’asfalto.
 

 

 

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