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Pistoia

Il Centro giovani di Pistoia prosegue la sua attività

Il Centro giovani di Pistoia prosegue la sua attività

Don Alessandro Carmignani ha scritto alle suore di Poggio a Caiano per chiedere di non dare esecuzione allo sfratto fino all’arrivo del nuovo vescovo

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PISTOIA - A quasi due settimane dalla grande festa “Open day 15 settembre 2014, il Centro Giovani Non Deve Chiudere”, che ha visto la partecipazione di oltre 400 persone, don Alessandro Carmignani torna sulla vicenda dello sfratto per fare il punto della situazione.

«Intanto – esordisce – vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato in qualunque modo a questo evento e soprattutto quanti hanno sostenuto e continuano a sostenere nei vari modi e nelle sue necessità il Centro giovani. Con un “referendum” su cosa i volontari del Centro giovani avrebbero dovuto fare per proteggere i numerosi giovani e poveri che da tanti anni frequentano questa realtà di chiesa che si è sempre spesa per gli ultimi, siamo giunti alla decisione di continuare l'attività chiedendo all'Istituto delle suore Minime del Sacro Cuore di pazientare fino all'arrivo del nuovo vescovo perché possa decidere liberamente sul futuro del Centro».

«Il giorno dopo la festa – racconta – ho consegnato personalmente una lettera alle suore della casa madre dell'istituto, a Poggio a Caiano, dove comunicavo l'intenzione di continuare l'attività del Centro giovani, nella certezza che il rispetto doveroso del contratto deve sempre chinarsi davanti al rispetto umano e cristiano per la tutela di quegli ultimi che ci sono affidati e i cui diritti talvolta vengono dimenticati. A questa mia lettera a oggi non ho ricevuto risposta, nella speranza tuttavia che curia diocesana e istituto religioso possano trovare un accordo per poter continuare serenamente a garantire un servizio dal quale hanno entrambi ricevuto, in modi diversi, un grande beneficio in questi quattordici anni di attività del Centro. Questa è stata la mia sollecitazione nella lettera che ho scritto. Chi vivrà vedrà. Intanto “Il Centro giovani non è chiuso”, e tutti gli aggiornamenti possono essere seguiti sulla pagina www.facebook.com/bow7».

Don Carmignani conclude con una ulteriore riflessione. «Rimangono ancora tanti lati oscuri nella vicenda del Centro giovani e nella vita diocesana della chiesa di Pistoia, soprattutto negli ultimi mesi, periodo della vacanza della sede episcopale. Sembra che tutte le ultime decisioni prese, in particolare la chiusura della Settimana Teologica e del Centro Giovani, siano frutto della scelta di una sola persona. Viene allora da chiedersi, in queste vicende, quale ruolo abbiano avuto i componenti del Collegio dei consultori, rimasti costantemente in ombra nonostante la loro precisa responsabilità. Perché chiudere senza proporre una reale alternativa, impoverendo la chiesa pistoiese di iniziative così importanti?».

E, infine, arriva la proposta: «Credo, come molti miei confratelli e tanti cristiani, che occorra un confronto aperto e partecipato che possa avvenire nella verità, senza paura, e che auspico possa cominciare già prima dell'arrivo del nuovo vescovo. Un incontro dove le varie anime della chiesa pistoiese, nelle “sedi opportune” che speriamo possano essere allargate nella partecipazione, esprimano il loro desiderio e la loro progettualità nella prospettiva dell'accoglienza del Regno di Dio che si manifesta soprattutto nel servizio alla fraternità ecclesiale».

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