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Pistoia

Bilancio in rosso, Bartoli (Pd) spara a zero sul Comune

Bilancio in rosso, Bartoli (Pd) spara a zero sul Comune

Durissimo attacco al sindaco: «Si naviga a vista, dimostrando incapacità di visione e gestione»

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PISTOIA. «La verità è che si sta navigando a vista e che a questo punto le politiche di bilancio tornano ad inserirsi in una continuità col passato davvero inquietante, quando ormai tutto e tutti chiedono il cambiamento. E intanto la barca affonda, per due ragioni sempre più chiare: incapacità di ascolto, alla quale si aggiunge ormai in modo evidente una sostanziale incapacità di visione e gestione su quasi tutti i fronti».

Durissimo l’attacco alla manovra scelta dalla giunta Bertinelli per ripianare lo squilibrio di 925.000 euro nel bilancio 2014. Tanto più che non viene da un membro dell’opposizione ma da Roberto Bartoli, un esponente del Pd, cioè lo stesso partito del sindaco Samuele Bertinelli. Tra i punti di riferimento più seguiti dei circoli renziani “Adesso!Pistoia”, Bartoli firma una critica a 360 gradi alle scelte dell’amministrazione comunale.

Il sindaco ha annunciato di voler ripianare lo sbilancio, dovuto soprattutto ai tagli del governo Renzi, impiegando metà degli oneri di urbanizzazione 2014. Ma Bartoli non è d’accordo né sulla diagnosi né sulla cura da applicare. «Si attribuisce la colpa di questo stato di cose a recenti tagli ai trasferimenti, come si faceva negli scorsi mandati rispetto ai quali ci si vorrebbe porre in discontinuità, quando invece di questi tagli si ha da tempo conoscenza e ormai è noto che i problemi sono decisamente strutturali, per cui il Comune spende di più di quello che incassa da circa 15 anni. In sostanza, non ci sono più margini né per tagli orizzontali, né per ulteriori tasse (già aumentate dall'attuale sindaco nel 2012), ma occorre una riforma strutturale dei servizi che non è stata ancora iniziata».

Bartoli ricorda poi che «il sindaco ha deciso di utilizzare gli oneri di urbanizzazione contraddicendo quanto scritto nel programma e affermato in tutte le sedi, anche di recente. In sostanza è evidente che invece di fare quanto si dice, si dice per poi non fare».

Per non dar modo a questo buco di bilancio di crearsi, secondo Bartoli, sarebbe bastato che «a maggio scorsosi fosse deciso di estendere la Tasi anche agli immobili A4 e A5 che invece si sono voluti iniquamente esentare. Molti esponenti del Pd, me compreso, indicammo per tempo questa strada, ma questa voce di equilibrio e giustizia non si è voluta ascoltare; cosa ancora più grave è che si sarebbe ancora in tempo per operare sulla Tasi invece che sugli oneri, ma si decide egualmente questa seconda strada, con una rigidità ideologica che davvero finisce per non avere senso».

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